Amministrative 2026, il “no” a Dispenza spacca (di nuovo) il PD, Cuffaro: “Una parodia di democrazia”
Il segretario cittadino del circolo Vittoria Giunti scende in campo a difesa del portavoce dell'area progressista, "accantonato" dai possibili candidati
E’ durato poco, molto poco in realtà, il cielo sereno in casa Partito Democratico di Agrigento in vista del voto per le amministrative.
A scaldare nuovamente gli animi è il sostanziale “no” del partito regionale e anche a livello locale al nome di Nuccio Dispenza, portavoce dell’Area progressista entrato in conclave come potenziale Papa e uscito molto più mestamente vescovo.
Un passo indietro del partito (che, dice qualcuno, in realtà non ne aveva mai fatti in avanti su questa ipotesi) che ha fatto riemergere vecchie fratture mai sanate che erano state solo temporaneamente ricomposte per amor di patria.
A esprimere il proprio dissenso per quanto sta avvenendo tra le mura Dem è, con due post Facebook, il segretario cittadino del circolo “Vittoria Giunti”, Nino Cuffaro che ha definito l’accantonamento del giornalista tra i “papabili” (per restare in metafora) come una “piccola storia indecente”.
“Resto convinto – aggiunge oggi che in un partito come il PD debba esserci la massima trasparenza, soprattutto quando si discute di scelte importanti che riguardano la nostra comunità. La riunione di circolo Vittoria Giunti che si è tenuta venerdì, purtroppo, è stata una parodia della democrazia. Le decisioni riguardanti il candidato sindaco del PD erano già state prese altrove, in ambiti ristretti e all’oscuro del circolo di Agrigento. Questo è molto grave e, per quanto mi riguarda, gravido di conseguenze politiche. Vedremo le novità dei prossimi giorni, poi decideremo di conseguenza”.
Intanto i fari si spostano ovviamente all’incontro di Domani pomeriggio a Palermo. Le personalità fin qui proposte sono l’ex assessore Roberta Lala (Italia Viva) e l’ex deputato del M5S Michele Sodano (Controcorrente). Il PD, formalmente, dice che avanzerà la disponibilità della propria classe dirigente, ma tra i nomi che trapelano c’è certamente l’ex candidata alle Regionali Eleonora Sciortino.
Al tavolo, comunque, ogni partito proporrà il proprio nome in uno scacchiere ben più ampio di Agrigento e non è quindi scontato il risultato finale, anche per chi ha già lanciato la propria campagna elettorale




