Agrigento

Amministrative 2026, il silenzio della politica e l’attesa che sembra non finire mai

Tante le ricostruzioni che si sono susseguite in queste ore, alcune delle quali non paiono però così concrete

Pubblicato 1 ora fa

Tutto tace, nei palazzi del potere. O quasi. Nessuno, in questo momento, può/vuole esporsi rispetto al grande pantano in cui si muovono i partiti in vista delle elezioni Amministrative di maggio.

Le posizioni dei vari schieramenti sono note e arcinote: Lillo Sodano (MPA, Forza Italia, Fratelli d’Italia) e Luigi Gentile (Lega e DC) per il centrodestra e un candidato unitario per il centrosinistra ancora tutto da individuare.

E’ infatti in fieri l’idea che l’area progressista possa convergere sull’ex 5 Stelle Michele Sodano, per il semplice fatto che nell’incontro di ieri non si è parlato della situazione agrigentina ma unicamente del fronte messinese – che già di suo è abbastanza movimentato -. Della città dei Templi si parlerà verosimilmente oggi, sempre con uno sguardo allo Stretto. In sintesi, se il candidato sindaco lì non sarà espressione di AVS e Controcorrente i partiti potrebbero avanzare il nome di Sodano (Michele), che rimane al momento una delle proposte più concrete sul tavolo.

A destra ad alzare un polverone è stata inoltre la ricostruzione secondo cui Fratelli d’Italia abbia convocato ad Agrigento Giovanni Donzelli per dirimere la vicenda Sodano (Lillo). Un fatto che è stato visto da Controcorrente come una dimostrazione di paura del partito della Meloni, tanto da far registrare le uscite social dello stesso Ismaele La Vardera, ma che un fatto non è. Donzelli responsabile nazionale dell’organizzazione di Fdi sarà in città venerdì all’Hotel Kaos di Agrigento per una iniziativa connessa alla campagna elettorale per il “SI” al Referendum sulla giustizia ed è abbastanza verosimile che in quella occasione incontrerà Sodano (che al momento non risulta invitato come ospite, ma può ovviamente partecipare tra il pubblico) come del resto l’ex sindaco e senatore aveva fatto nei giorni scorsi con il deputato Giorgio Mulè.

Dire che sarà Donzelli a decidere però è un’affermazione che non tiene conto di un fatto: la vicenda della candidatura di Sodano non è in mano al circolo locale del partito, ma è gestita già in modo centralizzato dal commissario del partito in Sicilia, Luca Sbardella, uomo di strettissima fiducia della Meloni. Basta, in sostanza, la sua parola per stabilire cosa farà FDI e la linea non è mai cambiata: “Siamo con Sodano, auspichiamo l’unità”.

Ferma resta la posizione di Lega e DC, pronte a fare un passo in avanti solo a patto che il candidato non sia espressione del “duopolio” MPA-FI.

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