Licata

Sanità, CIMO Sicilia denuncia gravi criticità nella Pediatria dell’Ospedale di Licata

Bonsignore: “Violazioni contrattuali e rischio per pazienti e medici”. Il sindacato chiede lo stop immediato ai provvedimenti illegittimi per non compromettere la sicurezza delle cure

Pubblicato 3 ore fa

La Segreteria Regionale CIMO Sicilia accende i riflettori sulla situazione della UOS (Unità Operativa Semplice) di Pediatria del Presidio Ospedaliero “San Giacomo d’Altopasso” di Licata, denunciando gravi criticità organizzative e carenze di personale che stanno determinando violazioni delle norme contrattuali e potenziali rischi per la sicurezza assistenziale. Al centro della denuncia, il ricorso sistematico alla mobilità d’urgenza dei dirigenti medici, in particolare provenienti dall’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Agrigento.

Secondo Giuseppe Bonsignore, Segretario Regionale CIMO, “tale pratica risulta illegittima perché utilizzata in modo continuativo per sopperire a carenze strutturali, in contrasto con quanto previsto dal contratto nazionale, che ne limita l’utilizzo a situazioni eccezionali e temporanee”. Il sindacato evidenzia inoltre “il superamento dei limiti temporali previsti, la mancata rotazione del personale e la compromissione della funzionalità delle unità operative di provenienza. A ciò si aggiungono criticità legate all’organizzazione dei turni e della pronta disponibilità, che non garantiscono adeguati riposi ai medici, con conseguente aumento del rischio di burnout e di errore clinico”. “Non si può continuare a gestire una carenza strutturale come se fosse un’emergenza – sottolinea Bonsignore – scaricando il peso sui professionisti e mettendo a rischio la qualità dell’assistenza”. Ulteriori elementi di preoccupazione riguardano i disagi logistici per gli spostamenti tra Agrigento e Licata e l’impiego di personale non abitualmente dedicato all’assistenza neonatologica, chiamato a operare in contesti ad alta complessità, con possibili ricadute sugli standard di sicurezza. Per questi motivi, la CIMO Sicilia chiede all’ASP di Agrigento la sospensione immediata dei provvedimenti ritenuti illegittimi e l’adozione di soluzioni strutturali per garantire un servizio adeguato. “In assenza di interventi concreti – conclude Bonsignore – l’unica strada percorribile potrebbe essere la sospensione temporanea dell’attività della Pediatria di Licata, per tutelare sia i medici sia i pazienti ed evitare conseguenze gravi e prevedibili”. 

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