Il Comune di Cammarata aumenta l’orario di lavoro a 90 lavoratori part-time, apprezzamento della FP Cgil
Per queste lavoratrici e questi lavoratori, la prospettiva del tempo pieno diventa più vicina: l’orario settimanale passa infatti a 30 ore
Grazie a un contributo regionale di oltre 90 mila euro, il Comune di Cammarata ha disposto l’aumento dell’orario di lavoro settimanale per 90 dipendenti a tempo parziale, incrementando di due ore il loro monte ore. Un risultato significativo, frutto dell’impegno dell’Amministrazione comunale e, in particolare, del Sindaco Giuseppe Mangiapane e della Segretaria comunale Rossella Stornaiuolo, che hanno scelto di procedere con tempestività. Nella mattinata di ieri è avvenuta la firma dei contratti.
Per queste lavoratrici e questi lavoratori, la prospettiva del tempo pieno diventa più vicina: l’orario settimanale passa infatti a 30 ore, con un conseguente aumento delle retribuzioni e della contribuzione pensionistica. Beneficeranno dell’incremento anche 5 dipendenti provenienti dal bacino ASU, recentemente stabilizzati.
L’ampliamento dell’orario non rappresenta solo un miglioramento delle condizioni lavorative, ma anche un vantaggio per l’Ente e per la cittadinanza, che potrà contare su servizi più efficienti e continuativi.
La Segretaria generale Caterina Tusa e il Segretario territoriale Matteo Lo Raso, esprimendo soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineano tuttavia la necessità di programmare entro tempi ragionevoli la trasformazione a tempo pieno di tutti i contratti parttime, considerandola una priorità rispetto ad altre scelte assunzionali che non riguardino figure professionali infungibili.
I due rappresentanti sindacali ricordano inoltre che, solo in Sicilia, nel pubblico impiego esistono ancora lavoratrici e lavoratori “costretti” a la vorare a tempo parziale dopo anni di attività nei progetti socialmente utili, spesso senza contribuzione e con compensi non adeguati.
Alla vigilia del Primo Maggio, la FP CGIL ribadisce il proprio auspicio: che nella Pubblica Amministrazione si ponga fine al lavoro precario e sotto retribuito, e che il lavoro pubblico torni a essere garanzia di diritti di cittadinanza e tutela delle persone più fragili.

