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Cefpas, Riccardo Gallo e l’amico avvocato: “Se lo tiene buono perchè conosce i segreti..”

Nell’inchiesta “Corte dei miracoli” emerge l’interesse del deputato a fare ottenere un appalto alla moglie di un avvocato: “Se lo tiene buono perchè conosce i segreti..”

Pubblicato 1 ora fa

Una fornitura di arredi da dare direttamente alla società della compagna di un avvocato “amico” (non indagato ndr) nell’ambito di un progetto di ristrutturazione delle camere d’albergo presenti all’interno del Cefpas. Emerge anche questa storia nelle carte dell’inchiesta “Corte dei miracoli”, l’indagine che ipotizza un giro di corruzione attraverso incarichi, favori e consulenze al centro di formazione del personale sanitario. Il personaggio principale è certamente il deputato agrigentino Riccardo Gallo nei confronti del quale la Procura di Caltanissetta ha chiesto la custodia cautelare in carcere. Martedì il parlamentare comparirà davanti il gip Santi Bologna per l’interrogatorio preventivo.

Un intero paragrafo della maxi inchiesta è dedicato all’interessamento del deputato a fare affidare alla società della compagna di un avvocato “amico” una fornitura di arredi per ristrutturare alcune camere di albergo. Secondo gli inquirenti, infatti, Gallo si sarebbe attivato con il direttore del Cefpas Sanfilippo al fine della riuscita dell’operazione. Il progetto – ricostruiscono i pm – era stato affidato alla ditta aragonese Sice (il titolare è indagato e rischia di finire ai domiciliari) che, attraverso “pressioni”, avrebbe di seguito dovuto affidare la fornitura di arredi alla compagna del legale amico di Gallo. L’avvocato farebbe parte del “cerchio magico” del deputato agrigentino e il perché, annotano gli agenti della Squadra mobile di Caltanissetta, lo spiegherebbe direttamente un altro degli indagati (Gioacchino Pontillo ndr) in una conversazione intercettata con il direttore del Cefpas: “Chiddru ca ti parla cu sta vuci soave, così..tutto così… avi stu problema della compagna che vuole fare travagliare…e chiddru (Gallo ndr) ci duna cuntu picchi duna cuntu a tutti..” Pontillo, intercettato, traccia un profilo dell’avvocato: “U canusciu giustu.. un soggetto un poco… vidi ca ni fa sciarriari cu Riccardo.. na vota via fattu na minchiata quannu i’ era commissario Iacp.. quindi con lui bisogna stare molto attenti..”

La conversazione tra Pontillo e Sanfilippo, captata dalle cimici degli investigatori, si sposta poi su una vecchia vicenda che – secondo gli inquirenti – svelerebbe il perchè l’avvocato farebbe parte del “cerchio magico” di Riccardo Gallo: “Devi sapere che era il braccio destro di Marco Campione.. tu le vicende agrigentine non le sai.. Occhio.. occhio che Riccardo nella vicenda Girgenti Acque cu Campione iddru era ‘mpilatu tutto per intero.. al cento per cento capisci?”. In effetti Riccardo Gallo finì sotto indagine nella maxi inchiesta su Girgenti Acque che portò all’arresto dei vertici dell’ex colosso che gestiva l’acqua in provincia di Agrigento. La sua posizione – però – venne archiviata. Pontillo prosegue e spiega: “Riccardo gestiva, faciva e iddru era misu ddra, braccio destro di Campione.. poi ha rotto con Campione e anzi lu j’ ad accusari.. Riccardo su teni picchì chiaramente..sapi un sacco di segreti.. di cose..”

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