Agrigento

Agrigento, nuovamente arrestato l’ex avvocato Giuseppe Arnone

Decisione adottata dopo la sentenza dello scorso 21 aprile della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il suo ricorso

Pubblicato 4 ore fa

L’ex avvocato ed ex ambientalista Giuseppe Arnone è stato arrestato oggi pomeriggio ad Agrigento dal personale della Squadra mobile. La vicenda che lo ha portato per la terza volta agli arresti scaturisce dalla sentenza dello scorso 21 aprile giorno in cui  la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Arnone contro la sentenza della Corte di Appello di Palermo che, il 28 ottobre 2025, lo ha condannato  a 3 anni e 4 mesi di reclusione per calunnia in danno del magistrato Luigi Birritteri, dell’ex Ministro della Giustizia Angelino Alfano e per diffamazione in danno della moglie di quest’ultimo Avv. Tiziana Miceli(assistita dall’avvocato Annalisa Russello) . La condanna è pertanto passata in giudicato e Arnone è stato anche condannato al risarcimento del danno subito dalla parte civile, Luigi Birritteri, assistita per tutto il processo dall’avvocato Angelo Farruggia del Foro di Agrigento.

Tutto ha origine dalla falsa accusa – ritenuta tale dai Tribunali – formulata da Arnone, con un esposto depositato alla Procura di Agrigento nell’agosto del 2017,  secondo cui la figlia del dott. Birritteri, nel quadro di un accordo illecito tra quest’ultimo e il Ministro Alfano, sarebbe stata assunta da neo-laureata in una società di mediazione di titolarità di Tiziana Alfano.

Il processo, già in primo grado, ha accertato la totale falsità di queste gravi accuse, posto che la figlia del dott. Birritteri non è mai stata assunta ne ha mai avuto contatti o rapporti di alcun genere con l’Avv. Miceli, la quale, per parte sua, non ha mai gestito nè posseduto nè avuto ruoli di qualsiasi genere in alcuna società di mediazione. Per effetto di questa condanna ormai definitiva, il Magistrato di Sorveglianza di Agrigento ha disposto, di diritto, la revoca dell’affidamento in prova ed ordinato l’arresto del condannato per scontare la pena complessiva di 4 anni e tre mesi di reclusione.

Al momento l’ex avvocato Arnone (da tempo radiato dall’albo) stava già scontando altre condanne in regime di affidamento in prova al servizio sociale, per oltre un anno di carcere.

Poiché la pena attualmente in espiazione, sommate a questa ultima condanna (la più grave per entità della pena sino ad oggi subita dall’ex ambientalista) hanno superato il limite dei 4 anni, il Magistrato di Sorveglianza di Agrigento – come sopra evidenziato –  ha disposto, di diritto, la revoca dell’affidamento in prova ed ordinato l’arresto del condannato per scontare la pena complessiva di 4 anni e tre mesi di reclusione.

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