L’ex questore Pinuccia Agnello sale in cattedra al Liceo Odierna di Palma di Montechiaro (ft)
Iniziativa promossa dall’Associazione “Una nuova agorà”
Stamattina, presso il Liceo “G.B. Odierna” di Palma di Montechiaro, si è svolto un incontro di grande intensità civile e umana con gli studenti delle ultime classi, promosso dall’Associazione “Una nuova agorà”, in occasione della presentazione del libro “Commissari. Storie di vita” di Wilson Marconi. Protagonista dell’incontro la dottoressa Giusy Agnello, già Questore di Caltanissetta e coautrice del volume, che ha dialogato con gli studenti rispondendo con profondità, chiarezza e passione alle domande da loro formulate.
Domande non generiche, ma attente, mature, consapevoli: sul valore delle misure di prevenzione e dei sequestri dei beni nel contrasto alla criminalità organizzata; sull’equilibrio difficile tra vita privata, solitudine, lontananza da casa e dovere professionale; sul modo in cui l’esperienza vissuta proprio a Palma di Montechiaro abbia inciso nella visione del ruolo dello Stato e delle istituzioni nella vita quotidiana dei cittadini.
A quelle domande la dottoressa Agnello ha dato risposte puntuali, sincere, ricche di esperienza e di memoria. Particolarmente emozionante il momento in cui ha voluto ricordare e chiamare per nome, uno per uno, i “suoi ragazzi” presenti all’incontro: la squadra che la affiancò quando, appena ventisettenne, dirigeva il Commissariato di pubblica sicurezza di Palma di Montechiaro. Giovani allora, oggi anche loro in quiescenza, ma ancora presenti nella sua memoria professionale e affettiva come parte viva di una stagione importante.
L’incontro si è aperto con i saluti della dirigente scolastica Annalia Todaro, eclettica, professionale e profondamente attenta alla crescita dei suoi studenti. A lei va il merito di avere preparato i ragazzi alla lettura del libro prima dell’incontro, consentendo loro di arrivare non da semplici spettatori, ma da interlocutori consapevoli.
Sono seguiti i saluti della presidente di Una nuova agorà, Maria Grazia Brandara, che ha preferito raccontare non soltanto il profilo istituzionale della dottoressa Agnello, ma anche il ricordo personale del loro primo incontro, nel lontano 1992, quando Giusy Agnello era dirigente del Commissariato di Palma di Montechiaro. Da allora, un percorso seguito con stima e amicizia: dalla direzione della DIA di Agrigento, al ruolo di vicario alla Questura di Siracusa, alla responsabilità della Polstrada della Sardegna, fino agli incarichi di Questore di Ragusa e di Caltanissetta.
Un racconto attraversato anche da aneddoti affettuosi, capaci di restituire il volto umano dietro l’uniforme e la carriera.
La dottoressa Maria Annunziata Pontillo, vice dirigente del Commissariato di pubblica sicurezza di Canicattì, ha portato il saluto del Questore Palumbo, impegnato in altro Comune per ragioni istituzionali, e ha a sua volta ripercorso il periodo di collaborazione con la dottoressa Agnello, sottolineandone autorevolezza, rigore e capacità di guida.
Significativa anche la presenza di Patrizia Emanuela Bellanti, palmese, giovane Primo Dirigente della Polizia Penitenziaria, che ha ricordato con emozione gli anni in cui frequentò proprio il Liceo Odierna, oggi luogo dell’incontro, per poi condividere con gli studenti alcuni passaggi della propria esperienza professionale.
A coordinare i lavori, con la bravura, la spigliatezza e il garbo che la caratterizzano, Mariella Lo Bello, capace di tenere insieme il ritmo dell’incontro, la profondità dei temi e l’attenzione dei ragazzi.
È stata una mattinata bella, vera, necessaria. Una di quelle occasioni in cui la scuola diventa spazio di cittadinanza, le istituzioni assumono un volto concreto e la legalità smette di essere una parola astratta per diventare racconto, esempio, responsabilità. Perché servire lo Stato non significa soltanto indossare una divisa o ricoprire un incarico.
Significa esserci. Significa scegliere, ogni giorno, da che parte stare. Significa lasciare nei luoghi attraversati non solo atti amministrativi o risultati professionali, ma memoria, fiducia e testimonianza.
E stamattina, al Liceo Odierna, tutto questo è arrivato ai ragazzi con la forza semplice delle storie vere.

