Crisi idrica, le autobotti dei Comuni a disposizione di Aica per garantire il servizio
Ecco cosa è emerso dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto di Agrigento
Si è tenuta ieri pomeriggio una riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata dal Prefetto Salvatore Caccamo allo scopo di individuare soluzioni immediate a limitare i disagi incontrati dagli utenti negli ultimi giorni in ordine all’approvvigionamento idrico a mezzo del servizio sostitutivo con autobotte. Alla riunione, oltre ai rappresentanti delle forze di Polizia, hanno partecipato i Sindaci di Agrigento, Sciacca, Licata e Canicattì, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento, i rappresentanti dell’ATI Idrico e AICA.
Al termine dell’incontro, al fine di garantire continuità del servizio essenziale di approvvigionamento idrico in favore delle utenze non servite da acquedotto, servite da acquedotto e allacciate e servite da acquedotto e in fase di contrattualizzazione, è stato disposto che i Comuni interessati provvedano alla sottoscrizione di specifici accordi di collaborazione ai sensi dell’art. 15 della Legge 241/1990, con l’Ente gestore del Servizio Idrico Integrato. Tali accordi consentiranno di mettere a disposizione dell’ente gestore AICA le autobotti già assegnate ai Comuni, così da assicurare il trasporto e la distribuzione dell’acqua potabile alle utenze che, per ragioni infrastrutturali e per mancanza di collegamento alla rete acquedottistica, non possono essere servite con regolarità.
L’iniziativa, condivisa con tutte le Istituzioni presenti al Tavolo, è finalizzata a tutelare la salute pubblica e garantire il regolare soddisfacimento di un servizio primario ed essenziale per la collettività. Nel corso della riunione è stata inoltre rimarcata da tutte le istituzioni presenti al tavolo la ferma volontà di garantire la tutela degli utenti regolari. A tal fine, verranno attivati appositi sportelli presso i Comuni interessati con personale AICA, nonché presso i vari patronati che hanno dato disponibilità, con l’obiettivo di facilitare le procedure di regolarizzazione delle utenze e assicurare un più agevole accesso ai servizi.

