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“Cuci e scuci”, appalti e tangenti: 4 condanne e 5 assoluzioni 

Tra gli assolti anche un agrigentino, che all’epoca dei fatti venne arrestato, già funzionario del Provveditorato Opere Pubbliche

Pubblicato 38 minuti fa

I giudici della terza sezione penale del tribunale di Palermo, presieduta da Fabrizio La Cascia, hanno disposto quattro condanne e cinque assoluzioni nel processo scaturito dall’inchiesta “Cuci e scuci”, l’operazione della polizia eseguita nel 2019 nei confronti di imprenditori e funzionari del Provveditorato Opere Pubbliche di Palermo accusati di corruzione, falso in atti pubblici e truffa aggravata ai danni dello Stato.

Il tribunale ha inflitto 9 anni di reclusione a Carlo Amato, 5 anni e 8 mesi di carcere a Giuseppe e Filippo Messina e un anno a Lorenzo Chiofalo. Gli assolti sono: Fabrizio Muzzicato (che ha anche avuto la prescrizione per un capo di imputazione), Franco Barberi, originario di Agrigento, Giuseppe Pinto Vraca, Ignazio Spinella e Antonio Turriciano. Gli imputati erano difesi dagli avvocati Giovanni Di Benedetto, Enrico La Grassa, Antonino e Giuseppe Reina, Mario Caputo e Nicola Nocera.

L’indagine, svolta dalla Sezione Anticorruzione della Squadra Mobile di Palermo, avrebbe fatto luce su un sistema di tangenti nel settore degli appalti per opere pubbliche che ha interessato un importante distretto ministeriale. L’input alle indagini lo ha fornito la denuncia di un imprenditore edile, al quale erano state chieste ‘mazzette’ da parte di alcuni funzionari in servizio presso il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per lavori di ristrutturazione di una scuola elementare in provincia di Palermo. L’indagine ha permesso di ricostruire molteplici episodi corruttivi consumatisi nel corso di appalti pubblici concernenti lavori di ristrutturazione effettuati ad istituti scolastici siti nella provincia di Palermo (Casteldaccia) ed in altre province siciliane ( Enna e Catania), un immobile sito a Palermo, confiscato alla criminalità organizzata ed adibito ad alloggio di servizio in uso alle forze dell’ordine ed altro immobile sito a Capaci ( PA) da adibire a Stazione dei Carabinieri, con annessi alloggi di servizio.  L’ambito investigativo toccato dall’indagine riguarda principalmente appalti pubblici finanziati con fondi del Ministero Infrastrutture e Trasporti ( MIT) – in particolare per la cd edilizia scolastica- o di altri enti o Ministeri, stanziati per lavori di ordinaria o straordinaria manutenzione di immobili dello Stato, utilizzati per fini istituzionali o di pubblica utilità. 

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