Sgominata banda criminale giovanile: sette arresti per armi e droga
Il gruppo si è evidenziato per la commissione, anche con la minaccia delle armi, di gravi violenze perpetrate nei confronti dei gruppi rivali e per lo spaccio di droga nel territorio avolese.
La Polizia di Stato ha eseguito delle ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di alcuni giovani, tutti residenti ad Avola in provincia di Siracusa, di età compresa tra i 19 ed i 24 anni, accusati a vario titolo dei reati di ricettazione, introduzione di materiale illecito all’interno del carcere, detenzione e porto illegale di armi anche da guerra, lesioni personali aggravate, e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio. Il gruppo si è evidenziato per la commissione, anche con la minaccia delle armi, di gravi violenze perpetrate nei confronti dei gruppi rivali e per lo spaccio di droga nel territorio avolese.
Sette gli arrestati: sei sono stati rinchiusi nel carcere Cavadonna di Siracusa, mentre un settimo indagato si trovava già in cella per altri reati. Emblematico di questo quadro l’arresto nell’agosto del 2025 di un 21enne componente della banda nella zona costiera di Siracusa: il giovane fu trovato in possesso di una pistola a salve modificata, era in procinto di compiere una spedizione punitiva nei confronti di altri due ragazzi con i quali aveva avuto un diverbio poco prima. A riprova della pericolosità della banda anche la scoperta di tre componenti a Noto, nella zona di Falconara, arrestati perché sorpresi in una cascina dopo avere nascosto diverse armi, tra cui un fucile AK47 e una pistola mitragliatrice MP 40 con numerose munizioni. La banda, inoltre, riusciva a far entrare droga e telefoni cellulari in carcere. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati telefoni cellulari, dispositivi elettronici e 4.500 euro in contanti.
“Esprimo a nome dell’amministrazione comunale, il più sentito plauso alla polizia, alla Squadra mobile della questura di Siracusa, al commissariato di Avola e alla magistratura, per la brillante operazione che ha colpito un gruppo dedito allo spaccio e ad attività criminali. Un intervento importante che tutela la sicurezza della nostra comunità e conferma la presenza dello Stato sul territorio”. Lo ha detto il sindaco di Avola (Siracusa) Rossana Cannata. “Riponiamo piena fiducia – aggiunge – nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura che procederanno ad accertare ogni responsabilità nel pieno rispetto delle garanzie e dei tempi della giustizia. Come amministrazione, continueremo a fare la nostra parte sul fronte della prevenzione, dell’ascolto e del sostegno alle famiglie e soprattutto ai giovani, come dimostra anche il recente avvio dello Sportello di ascolto per le dipendenze patologiche, nella consapevolezza che accanto all’azione di contrasto sia fondamentale continuare a investire nella prevenzione”.

