Agrigento

Emergenza acqua e incendi, il Cartello Sociale chiede lo stato di calamità

Il Cartello Sociale condanna con fermezza ogni gesto criminale di chi appicca volontariamente gli incendi

Pubblicato 56 minuti fa

Il Cartello Sociale della provincia di Agrigento esprime profonda vicinanza e piena solidarietà alle famiglie, agli imprenditori agricoli, agli allevatori e a tutti i cittadini che hanno subito gravi danni a causa dei devastanti incendi che hanno interessato in questi giorni numerose aree del territorio agrigentino.
Acqua e fuoco rappresentano i due elementi che più di ogni altro richiamano il rapporto dell’uomo con il creato: l’acqua è fonte di vita (il diritto all’acqua che uno dei fondamentali bisogni e diritti dell’uomo con o senza emergenze idriche) il fuoco, quando sfugge al controllo o viene appiccato con dolo, diventa invece strumento di distruzione, cancellando in poche ore il lavoro di una vita, compromettendo gli ecosistemi e mettendo in pericolo la sicurezza delle persone.
Il primo appello è sull’acqua che continuiamo a dire vada erogata sempre e comunque perché le famiglie di ogni quartiere ne hanno il diritto oltre che fondamentale bisogno; il secondo appello alla politica perché a tutti i livelli mentre la gente continua “ad avere sete” si gioca a scarica barile; prima risolviamo le crisi poi si pensi al modo di risolvere altre importanti questioni come quelle urbanistiche.
Il terzo appello alla responsabilità della custodia del creato, principio che appartiene alla coscienza civile oltre che ai valori della dottrina sociale della Chiesa. Difendere il territorio significa tutelare il futuro delle nuove generazioni.
La distruzione di migliaia di ettari di boschi e di macchia mediterranea non rappresenta soltanto una gravissima perdita ambientale e paesaggistica, ma mette seriamente a repentaglio anche il già fragile equilibrio idrogeologico del territorio. La scomparsa della copertura vegetale espone infatti vaste aree al rischio di erosione del suolo, frane, smottamenti e alluvioni, aggravando gli effetti degli eventi meteorologici estremi e rendendo ancora più vulnerabili comunità, infrastrutture e attività produttive.
Per questo si chiede al Governo regionale di dichiarare con urgenza lo stato di calamità per le aree maggiormente colpite, così da consentire l’attivazione di interventi straordinari a sostegno delle aziende agricole, delle attività economiche e dei cittadini che hanno subito ingenti danni.
È altresì indispensabile rafforzare le politiche di prevenzione attraverso una più efficace manutenzione del territorio, la pulizia delle aree a rischio, il controllo della vegetazione, il potenziamento delle attività di vigilanza e una rigorosa osservanza delle norme previste per la prevenzione degli incendi.
Il Cartello Sociale condanna con fermezza ogni gesto criminale di chi appicca volontariamente gli incendi, provocando danni incalcolabili al patrimonio ambientale, economico e sociale della nostra provincia. Gli autori di tali atti devono essere individuati e perseguiti con il massimo rigore previsto dalla legge.
Al tempo stesso viene rivolto un appello a tutti i cittadini affinché adottino comportamenti prudenti e responsabili, evitando qualsiasi azione che possa favorire l’innesco di incendi e collaborando con le autorità nella segnalazione tempestiva di situazioni di pericolo.
La difesa del territorio è una responsabilità condivisa. Proteggere i boschi significa salvaguardare l’ambiente, la biodiversità, le risorse idriche e la sicurezza delle persone. Solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine, volontariato e cittadini sarà possibile preservare il patrimonio naturale della provincia di Agrigento e consegnarlo integro alle future generazioni. Un grazie speciale alla Prefettura, ai Vigili del fuoco, alla Guardia Forestale, alle Protezione Civili, alle Polizie Locali, ai Carabinieri, a tutti i volontari e a quanti anche a rischio della vita hanno lavorato e continuano a lavorare per salvare tutto ciò che è possibile.

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