Vandalizzato il parcheggio di Piazza Ugo La Malfa, Firetto: “Mai entrata in funzione ed oggi distrutta”
Il Parcheggio di interscambio è un'opera pubblica mai entrata in funzione e già vandalizzata
Il parcheggio di interscambio di Piazza Ugo La Malfa ad Agrigento preso di mira dai vandali; danneggiati le sbarre, il box destinato ai ticket, tutto distrutto.
“Queste sono immagini che raccontano più di tante parole.Parliamo di un’infrastruttura che abbiamo fortemente voluto, progettato e finanziato nell’ambito di una strategia complessiva della mobilità urbana di Agrigento. Un’opera ritenuta strategica dal PUMS e per la quale il Comune riuscì a ottenere nel 2019 un finanziamento regionale di 477.254 euro, destinato alla realizzazione di un parcheggio di interscambio capace di migliorare la viabilità cittadina e l’integrazione con il trasporto pubblico.Quel parcheggio non era un’opera isolata, ma parte di una strategia più ampia che trovava la sua sintesi nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, con il potenziamento del trasporto pubblico, il bike sharing, i percorsi ciclopedonali e le politiche di riduzione del traffico nel centro cittadino.La cosa più amara è che questa struttura è stata lasciata degradare e vandalizzare prima ancora di svolgere la funzione per cui era stata concepita e finanziata”, scrive in una nota l’ex sindaco di Agrigento, Calogero Firetto che dice: “nel corso degli anni abbiamo presentato interrogazioni, richiesto chiarimenti e sollecitato l’apertura e l’utilizzo dell’opera secondo le finalità progettuali. Il suo stato di abbandono non riguarda soltanto una struttura vandalizzata. Riguarda un pezzo di quella strategia che la città non ha mai avuto l’opportunità di vedere realizzata. Oggi, però, non serve fermarsi alle responsabilità di chi doveva e non ha agito. Serve decidere cosa fare nel presente. La nuova amministrazione ha l’opportunità di recuperare ciò che è stato trascurato e perduto, restituire una funzione a un’opera pubblica mai realmente entrata in servizio e trasformare un simbolo di abbandono in un servizio utile per la città. Ciò che è stato progettato, finanziato e realizzato con denaro pubblico sia recuperato, valorizzato e messo finalmente al servizio dei cittadini”, ha concluso Lillo Firetto.


