L’inchieste sulle cittadinanze nell’Agrigentino, chiesta archiviazione per 288 indagati
L'indagine ipotizza un sistema che avrebbe consentito a centinaia di cittadini brasiliani di ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana
La Procura di Agrigento ha chiesto l’archiviazione nei confronti di 288 cittadini brasiliani coinvolti nell’inchiesta sulle presunte cittadinanze italiane ottenute attraverso documentazione falsa. Il procuratore aggiunto Lucia Brescia ha ritenuto di non poter sostenere l’accusa in giudizio dopo che gli indagati sono risultati irreperibili. Gli accertamenti delegati alla squadra mobile hanno consentito di rintracciare soltanto cinque persone, residenti in diverse regioni italiane, alle quali e’ stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.
Per gli altri 288, secondo la Procura, l’impossibilita’ di notificare gli atti impedisce il regolare svolgimento del procedimento e fa venir meno i presupposti per una richiesta di rinvio a giudizio. L’indagine ipotizza un sistema che avrebbe consentito a centinaia di cittadini brasiliani di ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana sulla base di certificazioni non veritiere. Prosegue invece il procedimento principale che coinvolge 22 indagati, tra amministratori pubblici, funzionari comunali e professionisti, accusati a vario titolo di corruzione, falso, rivelazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.


