Agrigento

Maddalusa, Controcorrente: “Chi ha governato scopre soltanto oggi il problema”

A dirlo in una stampa il gruppo "Controcorrente" di Agrigento

Pubblicato 2 ore fa

“Abbiamo letto con una certa curiosità alcuni comunicati dei vecchi partiti di governo sul caso Maddalusa e dobbiamo ammetterlo: dopo decenni trascorsi nei luoghi a Palazzo dei Giganti e appena un mese di opposizione, la rapidità con cui qualcuno ha improvvisamente scoperto il problema merita quasi un applauso. Un’autentica folgorazione sulla via di Maddalusa. Peccato che la realtà sia un po’ più complessa.” A dirlo in una stampa il gruppo “Controcorrente” di Agrigento.

“La situazione è precipitata poche settimane prima delle elezioni comunali, quando AICA ha cambiato rotta rispetto alla prassi seguita fino a quel momento, impedendo alle autobotti di rifornire utenze che fino a poco tempo prima potevano accedere all’acqua. E allora qualche domanda sorge spontanea: dov’erano allora coloro che oggi scoprono che l’acqua è un diritto fondamentale? Quali iniziative hanno assunto quando sedevano dalla parte di chi governava e disponevano di ben altri strumenti? Oggi ci viene spiegato che basterebbe un’ordinanza contingibile e urgente del sindaco. Una firma e, come per magia, decenni di problemi urbanistici e amministrativi scompaiono. Peccato che le ordinanze non siano bacchette magiche. La legge e la giurisprudenza prevedono presupposti precisi e non consentono di utilizzare strumenti straordinari per aggirare la normativa vigente o trasformarli in improprie forme di sanatoria. E soprattutto, prima di dispensare suggerimenti, sarebbe utile conoscere ciò che l’amministrazione ha già fatto. In appena un mese di mandato, il sindaco Michele Sodano ha già incontrato più volte il Prefetto e gli organi competenti della Regione, cercando anche soluzioni emergenziali e straordinarie che non hanno potuto trovare attuazione proprio per il mancato via libera della Prefettura. Il sindaco, dunque, non è fermo: sta lavorando per una soluzione seria, sistemica e strutturale, capace di affrontare il problema alla radice e non di coprirlo con l’ennesima pezza. Per troppo tempo la vicenda di Maddalusa è stata trascinata da un’elezione all’altra, tra promesse e soluzioni annunciate. Chiedere oggi a un sindaco in carica da appena un mese di risolvere in trenta giorni ciò che altri non hanno risolto in decenni sarebbe già singolare. Sentirselo chiedere da chi ha avuto per anni responsabilità istituzionali e di governo rende la vicenda quasi surreale. L’MPA dispone di rappresentanti nelle istituzioni regionali e nazionali. Utilizzi il proprio peso politico per contribuire concretamente a trovare una soluzione definitiva, invece di limitarsi a suggerire ordinanze dalla sostenibilità giuridica tutt’altro che scontata. A Maddalusa vivono persone e famiglie che hanno diritto a risposte concrete e che non possono più essere lasciate in balia di promesse, emergenze e battaglie politiche. Meritano rispetto e, soprattutto, una soluzione vera e definitiva. Ed è esattamente su questo che l’amministrazione sta lavorando” conclude la nota.

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