Arnone lascia il carcere, affidato ai servizi sociali
Arnone, dunque, potrà scontare il residuo della pena fuori dal carcere osservando però alcune rigide prescrizione imposte dal tribunale di Sorveglianza
Il tribunale di Sorveglianza di Palermo ha disposto la scarcerazione dell’ex avvocato Giuseppe Arnone affidandolo in prova ai servizi sociali. L’ex penalista era stato arrestato lo scorso aprile per la terza volta in seguito alla decisione della Cassazione che aveva dichiarato inammissibile il ricorso di Arnone contro la sentenza della Corte di Appello di Palermo che, il 28 ottobre 2025, lo aveva condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione per calunnia in danno del magistrato Luigi Birritteri, dell’ex Ministro della Giustizia Angelino Alfano e per diffamazione in danno della moglie di quest’ultimo Avv. Tiziana Miceli (assistita dall’avvocato Annalisa Russello). Arnone, dunque, potrà scontare il residuo della pena fuori dal carcere osservando però alcune rigide prescrizione imposte dal tribunale di Sorveglianza. Tutto ha origine dalla falsa accusa – ritenuta tale dai Tribunali – formulata da Arnone, con un esposto depositato alla Procura di Agrigento nell’agosto del 2017, secondo cui la figlia del dott. Birritteri, nel quadro di un accordo illecito tra quest’ultimo e il Ministro Alfano, sarebbe stata assunta da neo-laureata in una società di mediazione di titolarità di Tiziana Alfano.


