Agrigento, 40enne assolto dall’accusa di evasione
Il quarantenne era agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico a seguito di una grave rissa tra extracomunitari avvenuta a Porta di Ponte
Il Tribunale di Agrigento, in persona del giudice Laerte Conti, ha assolto con formula piena Nejjar Mohamed. Il quarantenne era agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico presso la comunità “La mano di Francesco” a seguito di una grave rissa tra extracomunitari avvenuta a Porta di Ponte. Il 12 marzo 2024 gli agenti di PG intervenivano per un’altra rissa e, dopo aver visionato le immagini delle telecamere della videosorveglianza presenti sul posto, identificavano il Nejjar all’esterno della comunità. Originariamente il quarantenne era accusato di violenza sessuale su una connazionale ma l’accusa, in seguito, si rivelava infondata. Dopo l’escussione di tre agenti di polizia il Giudice, condividendo le argomentazioni difensive, emetteva sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste. L’imputato, difeso dall’avvocato Angelo Asaro, era stato tradotto in carcere per l’aggravamento della misura a causa di questo episodio.


