“A Lampedusa il premio Nobel della pace”, l’appello di Jannuzzo dalla piazza di Comitini
Durante lo spettacolo applausi a scena aperta per la piccola Mariam, immigrata nata proprio a Comitini dopo 51 anni dall’ultimo parto che si è registrato in paese
“Lampedusa deve avere assegnato il premio Nobel della pace”. L’appello è stato lanciato ieri sera dall’attore Gianfranco Jannuzzo nel corso dello spettacolo tenuto nella piazza di Comitini. Un appello che l’artista ha ripetuto più volte sottolineando la lezione di accoglienza e di diritto alla vita che gli isolani delle Pelagie da anni stanno dando al mondo intero.
“Ci sono momenti in cui è necessario ricordare a noi stessi che siamo un unico popolo. Le nostre facce – ha detto Gianfranco Jannuzzo – possono avere mille colori diversi, ma è proprio nella diversità che scorgiamo un unico senso di appartenenza . E guardandoci negli occhi altro non scorgiamo se non la stessa dignità di essere umani. Ed in nome di questa dignità noi facciamo il tifo per Lampedusa affinché – ha ribadito Jannuzzo le venga assegnato il premio Nobel per la pace”.
Lo spettacolo si è svolto in piazza Umberto I alla presenza di un pubblico foltissimo. Davanti a magistrati, professionisti, il vicario della Curia, Miss Sicilia 2024 e spettatori arrivati anche da diverse parti della Sicilia l’artista ha fatto divertire e riflettere. Applausi a scena aperta per la piccola Mariam, immigrata nata proprio a Comitini dopo 51 anni dall’ultimo parto che si è registrato in paese. La piccola nei prossimi giorni compirà un anno ed il Comune le ha fatto dono di un piccolo gioiello per festeggiare il suo arrivo.
“Da oltre un decennio -ha detto il sindaco Luigi Nigrelli – Comitini ospita famiglie di immigrati e rifugiati politici. Per noi aiutarli a vivere e’ uno dei compiti che svolgiamo quotidianamente. Aiutiamo il nostro prossimo, sopravvissuto alle tragiche traversate via mare, senza guardare al colorito della loro pelle e senza pregiudizi religiosi. A Comitini il diritto a vivere ha lo stesso colore”.


