Lampedusa

Lampedusa, il giornalista Colapinto entra al consiglio comunale e si dimette dopo la seduta: “coerente con i cittadini”

Il giornalista ed editore di Lampedusain2minuti è subentrato al consiglio dopo le dimissioni del consigliere Prestipino

Pubblicato 2 ore fa

A Lampedusa e Linosa dopo le dimissioni del 27 luglio, del consigliere di minoranza Salvatore Prestipino, il primo dei non eletti Tony Colapinto, giornalista ed editore di Lampedusa in 2 minuti, si è insediato in Consiglio comunale nella giornata di ieri. Dopo aver prestato giuramento, ha preso la parola e, al termine del suo intervento, ha rassegnato le dimissioni con queste motivazioni: “Ho ritenuto doveroso entrare in quest’aula, prestare giuramento e parlare davanti a questa istituzione e alla comunità. Adesso lascio questo incarico per coerenza. Lo lascio per difendere la mia libertà, la mia indipendenza e il diritto di continuare ad ascoltare e raccontare, senza vincoli né padrini politici, le esigenze dei cittadini delle Pelagie.In questi anni, con “Lampedusa in 2 minuti”, siamo stati tra la gente, abbiamo ascoltato i problemi, documentato i disagi, sollevato questioni scomode e preteso risposte, anche quando eravamo da soli a chiedere il rispetto dei diritti dei lampedusani e dei linosani. Abbiamo dato voce ai cittadini più di quanto abbia fatto una parte consistente di chi occupa queste sedie da quattro anni. Mi dimetto pochi minuti dopo il giuramento anche per una precisa ragione politica. Alle ultime elezioni ho chiesto la fiducia dei cittadini candidandomi in un progetto guidato da colui che oggi ricopre il ruolo di capo dell’opposizione.Da quella guida politica prendo le distanze in modo netto, pubblico e definitivo. Rinnego politicamente quella scelta. Non mi riconosco in una politica che ritrova la voce quando vengonotoccati interessi personali o equilibri di potere, ma diventa prudente o silenziosa quando vengono calpestati i diritti dei cittadini.Non basta cambiare banco per cambiare la storia.Gli elettori mi hanno dato la loro preferenza in quel progetto politico. Per rispetto verso di loro, non userò quei voti per conservare una carica in nome di una linea politica che non condivido e che non intendo rappresentare.Avrei potuto restare dichiarandomi indipendente e utilizzare questo spazio per costruire una posizione personale. Scelgo di non farlo.Il mio non è un gesto di disprezzo verso il Consiglio comunale. Al contrario, nasce dal rispetto per questa istituzione e dalla convinzione che una funzione pubblica debba essere esercitata pienamente oppure lasciata achi è pronto ad assumerla con continuità,competenza e responsabilità. Ai cittadini chiedo di non smettere mai di losservare, di domandare e di pretendere risposte. La democrazia non si esaurisce nel giorno delle elezioni. Continua attraverso il controllo, la partecipazione e anche attraverso la libertà di informazione. Una sedia in Consiglio comunale non si misura dal tempo trascorso a occuparla, ma dal numero di cittadini ai quali si riesce a dare voce. Per queste ragioni, al termine di questo intervento, consegnerò per iscritto al Presidente del Consiglio e al Segretario comunale le mie dimissioni. La mia libertà vale più di questa sedia, la mia coerenza vale più di questa carica. Auguro buon lavoro al Consiglio comunale.Ma soprattutto auguro ai cittadini di Lampedusa e Linosa di avere sempre rappresentanti all’altezza della loro fiducia, dei loro sacrifici e della straordinaria comunità che sono chiamati a servire.”

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