Tartarughe marine, WWF: oltre 7.000 nascite lungo le coste italiane
Tra le località della provincia di Agrigento a Lampedusa sull’isola dei conigli si sono registrati 14 nidificazioni
Si sta concludendo la stagione 2026 dedicata alla salvaguardia della tartaruga marina Caretta caretta, una delle specie più emblematiche del Mediterraneo. Anche quest’anno il WWF, insieme a centinaia di volontari, ricercatori, istituzioni locali, Capitanerie di Porto e operatori delle spiagge, ha seguito e protetto i siti di nidificazione lungo le coste italiane, contribuendo al successo di una stagione che ha fatto registrare risultati di grande rilievo.
Nel corso dell’estate sono state censite dai volontari WWF 179 deposizioni, mentre le attività di monitoraggio hanno consentito di seguire sino ad oggi 96 eventi di schiusa che hanno permesso di far nascere oltre 7.000 piccoli di tartaruga marina, confermando il progressivo consolidamento della presenza riproduttiva della specie nel nostro Paese. Le coste coinvolte, dal nord al sud del litorale italiano, hanno visto la Sicilia orientale tra le più ‘frequentate’ dalla specie nelle province di Siracusa e Trapani, seguite da Ragusa, Agrigento, Messina, Catania, Palermo e Caltanissetta. Lungo le coste calabre le spiagge della provincia di Vibo, Cosenza, Catanzaro, Reggio, Crotone hanno impegnato i volontari. Matera e Taranto per la Puglia e la Basilicata
“Questi numeri rappresentano un importante segnale positivo per la conservazione della Caretta caretta nel Mediterraneo – commenta Luigi Agresti, responsabile dei progetti per la tutela delle tartarughe marine per il WWF -. Ogni nido protetto e ogni piccolo che raggiunge il mare testimoniano l’efficacia del lavoro svolto sul territorio grazie alla collaborazione tra comunità locali, volontari e istituzioni”.




