Un altro sfregio a Canicattì, rubata targa in memoria del figlio del giudice Saetta
Il furto della targa segue il danneggiamento della foglia che ricorda il giudice Antonino Saetta all’interno del “Giardino dei Giusti” , sempre nella villa comunale di Canicattì
Ancora un attacco ai simboli della Giustizia a Canicattì. E’ stata rubata la targa dell’intitolazione della villa comunale a Stefano Saetta, figlio del giudice Antonino, ucciso insieme al padre in un attacco mafioso sulla statale 640. L’ennesimo oltraggio alla famiglia Saetta. Il furto della targa segue il danneggiamento della foglia che ricorda il giudice Antonino Saetta all’interno del “Giardino dei Giusti” , sempre nella villa comunale di Canicattì. A fare la scoperta sono stati alcuni operai addetti alla manutenzione del polmone verde che hanno avvisato immediatamente il sindaco Vincenzo Corbo.
Sul posto è intervenuto il capo dell’amministrazione comunale che ha appurato quanto era accaduto e subito dopo ha deciso di sporgere denuncia in commissariato. Un gesto gravissimo a pochi giorni ormai dall’apertura delle iniziative della “Settimana della Legalità” dedicate al ricordo delle barbare uccisioni dei giudici Rosario Livatino (21 settembre) ed Antonino Saetta (25 settembre) e che non può passare inosservato. “Condanno con fermezza quanto avvenuto – ha detto il sindaco Vincenzo Corbo- Un gesto ignobile, mirato che forse vuole lanciare un preciso segnale a tutta la comunità. Ma questa città non si lascia intimorire. Ho subito formalizzato denuncia in Commissariato. Continueremo a perseguire il rigetto dell’illegalità e della cultura mafiosa”.




