Catania

Seduta alla finestra con i piedi nel vuoto vuole farla finita, salvata dai carabinieri

Un lungo e delicato dialogo al telefono, fatto di ascolto, parole di conforto e grande sensibilità, ha consentito ai Carabinieri di convincere una giovane donna a desistere dal proposito di togliersi la vita

Pubblicato 4 ore fa

Un lungo e delicato dialogo al telefono, fatto di ascolto, parole di conforto e grande sensibilità, ha consentito ai Carabinieri di convincere una giovane donna a desistere dal proposito di togliersi la vita, mentre si trovava seduta alla finestra della propria stanza, al secondo piano di una struttura di accoglienza, con i piedi rivolti verso il vuoto. È accaduto a Licodia Eubea, dove la Centrale Operativa dei Carabinieri è stata allertata da un’operatrice di una comunità alloggio, che aveva segnalato la presenza di un’ospite seduta alla finestra e manifestamente intenzionata a compiere un gesto estremo. La situazione è apparsa immediatamente particolarmente delicata anche perché, poco dopo, la Centrale Operativa è stata contattata dal centralino dell’Ospedale di Caltagirone: la stessa donna, in lacrime, aveva infatti telefonato poco prima annunciando di volersi suicidare, interrompendo improvvisamente la conversazione senza fornire indicazioni sul luogo in cui si trovava.

Scattato immediatamente l’allarme, mentre una pattuglia della Stazione Carabinieri di Licodia Eubea veniva inviata sul posto e veniva contemporaneamente richiesto l’intervento del personale sanitario del 118, un operatore della Centrale Operativa è riuscito a mantenere il contatto telefonico con la giovane. Per diversi minuti, il Carabiniere ha instaurato con lei un dialogo costante, ascoltandola e cercando di farla desistere dal compiere gesti irreparabili. Durante la conversazione, la donna, in forte stato di agitazione, ha raccontato alcuni dolorosi trascorsi personali e familiari.  Nel frattempo, la pattuglia ha raggiunto la struttura, trovando la giovane seduta alla finestra della camera, situata al secondo piano, con i piedi già penzoloni verso l’esterno dell’edificio.

È stato proprio il costante contatto telefonico con l’operatore della Centrale Operativa, unito alla tempestività dell’intervento dei militari sul posto, a consentire di instaurare quel rapporto di fiducia necessario per convincerla, passo dopo passo, a rientrare all’interno della stanza. La giovane ha quindi desistito dal proprio intento, rientrando nell’abitazione e consentendo ai Carabinieri di raggiungerla e metterla in sicurezza. Solo dopo essersi accertati che la donna fosse stata presa in carico dai militari, gli operatori della Centrale Operativa hanno concluso il lungo e delicato contatto telefonico. La donna è stata successivamente affidata alle cure del personale sanitario del 118 e trasportata presso l’Ospedale di Caltagirone.

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