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Mandorlo in Fiore 2027, la Delegazione di Confcommercio Agrigento: “Ora un tavolo sulla sostenibilità e l’ipotesi ticket”

La kermesse si svolgerà dal 2 al 7 marzo 2027

Pubblicato 2 ore fa

La Confcommercio della Delegazione comunale di Agrigento accoglie con favore l’ufficializzazione delle date del Mandorlo in Fiore 2027, che si svolgerà dal 2 al 7 marzo 2027 su indicazione del sindaco della Città della Valle dei Templi. Il presidente della delegazione agrigentina, Francesco Picarella, ha promosso apertamente la scelta della programmazione anticipata, definendola una svolta strategica imprescindibile per il comparto turistico e commerciale del territorio. Al contempo, l’associazione di categoria ha colto l’occasione per aprire un dibattito cruciale sul futuro finanziario e logistico della kermesse, proponendo formalmente l’introduzione di un ticket d’ingresso per la sfilata conclusiva.
La definizione del calendario con largo anticipo rappresenta un asset fondamentale per l’economia locale, poiché offre alle strutture ricettive, alle agenzie di viaggio e alle imprese commerciali il tempo necessario per pianificare i flussi, strutturare pacchetti turistici e avviare campagne promozionali mirate su scala internazionale. Tuttavia, la contestuale riduzione della durata della manifestazione impone oggi una riflessione più profonda che non può essere rimandata.
In linea con le criticità già sollevate dal direttore del Parco Archeologico della Valle dei Templi la presidenza della delegazione agrigentina di Confcommercio ha evidenziato come i costi organizzativi sempre più rilevanti impongano di fare i conti con la sostenibilità economica della festa. Per mantenere l’elevato standard qualitativo che la storia della manifestazione richiede, e per garantire al contempo servizi adeguati alle migliaia di visitatori che affollano la città, diventa necessario adottare strumenti di gestione moderni e innovativi.
Da qui nasce la proposta di aprire un confronto sereno e privo di pregiudizi sull’introduzione di un contributo d’accesso, anche solo simbolico, per assistere alla grande sfilata domenicale. Come precisato dallo stesso Picarella, l’obiettivo non è quello di fare cassa, bensì di generare risorse fresche da reinvestire immediatamente nel circuito dell’evento. Questi fondi verrebbero destinati interamente al potenziamento della sicurezza, della mobilità, dei trasporti, dell’accoglienza, della pulizia e dei servizi igienici, elevando complessivamente l’esperienza dei partecipanti.
Si tratta di un modello operativo che vanta già un precedente di successo in terra siciliana, ovvero il Carnevale di Sciacca. In quella circostanza, l’adozione di un sistema di accesso a pagamento ha dimostrato nei fatti come la forte partecipazione popolare possa convivere stabilmente con un piano economico capace di alleggerire i costi organizzativi pubblici.
Il Mandorlo in Fiore costituisce il principale patrimonio identitario e turistico di Agrigento. Tutelare questo valore significa avere il coraggio di investire sulla qualità e di sperimentare nuove forme di sostenibilità, creando le condizioni strutturali affinché la manifestazione possa continuare a crescere in modo virtuoso e a produrre ricchezza per tutto l’indotto negli anni a venire.

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