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Cantiere irregolare e lavoratore in nero: imprenditore denunciato e 18 mila euro di multa

Scoperte irregolarità in un cantiere edile a Licata. Denunciato un imprenditore di Canicattì al quale è stata elevata una sanzione di oltre 18 mila euro

Pubblicato 26 minuti fa

I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Licata, congiuntamente ai militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Agrigento, hanno effettuato un controllo presso un cantiere edile situato in via Palma, nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto del lavoro sommerso e alla verifica del rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’attività ispettiva ha consentito di accertare numerose e gravi irregolarità, riconducibili sia alla mancata adozione delle misure di prevenzione e protezione dei lavoratori sia all’inosservanza degli obblighi documentali previsti dalla normativa vigente.

In particolare, i militari hanno riscontrato l’omessa sorveglianza sanitaria del personale, la mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale (D.P.I.), comprese le cinture di sicurezza necessarie per i lavori in quota, nonché l’assenza del Piano Operativo di Sicurezza (POS) e del Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio dei ponteggi (Pi.M.U.S.). È stato inoltre rilevato l’utilizzo di un quadro elettrico di cantiere non conforme alle norme di sicurezza, con conseguenti potenziali rischi per l’incolumità dei lavoratori. Nel corso delle verifiche è stata anche accertata la presenza di un lavoratore impiegato senza regolare contratto di lavoro e privo delle previste tutele previdenziali. Alla luce delle violazioni riscontrate, il titolare della ditta edile artigiana operante nel cantiere, un 62enne di Canicattì, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Agrigento per violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Contestualmente, è stata disposta la sospensione immediata dell’attività imprenditoriale e sono state contestate ammende per un importo complessivo di circa 8.800 euro, oltre a 9.400 euro di sanzioni amministrative connesse all’impiego del lavoratore irregolare e al provvedimento di sospensione, per un totale di oltre 18.000 euro. L’intervento si inserisce nel quadro delle attività di controllo svolte dall’Arma dei Carabinieri, anche attraverso i propri reparti specializzati, per contrastare il lavoro irregolare e prevenire gli infortuni, promuovendo il rispetto delle disposizioni poste a tutela della salute, della sicurezza e della dignità dei lavoratori.

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