Empedoclina, tifosi contro dirigenti: stadio disertato
I tifosi, in rotta con il direttore generale Gangarossa, chiedono le dimissioni immediate
Acque agitate in casa Empedoclina. Da alcuni giorni, infatti, la tifoseria granata è insorta nei confronti della dirigenza ed in particolare del direttore generale Giovanni Gangarossa, chiedendone le immediate dimissioni.
La vicenda sarebbe scaturita, secondo gli “ultras”, da presunte accuse di “razzismo” che il dirigente avrebbe lanciato nei confronti dei tifosi. L’evento si sarebbe verificato nel corso della gara tra Empedoclina e Partinico quando il risultato vedeva i locali sotto di cinque reti a zero. Un evento che ha visto il dirigente costretto ad un’azione eclatante: il ritiro immediato della squadra dal campo. Un episodio che i tifosi del gruppo “Figli della Torre” vedono come un tentativo di “spostare le responsabilità del disastro sportivo” verso altri soggetti.
“Nessuno in tribuna ha mai pronunciato frasi a sfondo razziale” scrivono i tifosi sui social. “La critica – spiegano – non recitava affatto “con 4 neri volevi fare il campionato”, bensì “con 4 lire volevi fare il campionato”. Una critica squisitamente economica e gestionale, del tutto legittima di fronte a una programmazione che giudichiamo fallimentare. Utilizzare la grave e delicata piaga del razzismo per coprire l’inadeguatezza della propria gestione è un atto di una gravità inaudita, che offende non solo noi tifosi, ma l’intera comunità di Porto Empedocle. Siamo profondamente delusi e stanchi di una presidenza che non ha portato alcun beneficio alla causa granata. I continui errori di valutazione e l’assenza di un piano d’azione all’altezza della nostra storia ci stanno condannando a un concreto rischio di retrocessione. Per questi motivi, la posizione del popolo ultras è netta: chiediamo le immediate dimissioni di Gangarossa, ritenuto non idoneo a ricoprire la carica e a rappresentare i colori dell’Empedoclina ed esigiamo pubbliche scuse”.
Nel frattempo, nei giorni scorsi, sulla pagina facebook della società, il presidente Ezio Veneziano ha comunicato le dimissioni di Gangarossa: “La sua decisione di fare un passo indietro rappresenta un momento di frustrazione per tutta la famiglia della U.S.D. Empedoclina – scrive Veneziano -. Dire che la sua figura sia stata importante sarebbe riduttivo: Giovanni non è stato semplicemente un dirigente, ma il vero motore, l’anima e il pilastro portante della nostra società. Con una visione strategica fuori dal comune, un’abnegazione totale e un amore incondizionato per i colori della nostra città, Giovanni Gangarossa ha condotto l’Empedoclina a traguardi straordinari, firmando una pagina di storia calcistica e umana che rimarrà scolpita per sempre negli archivi del nostro club. Il suo operato, la sua professionalità e la sua innata capacità di fare “squadra” hanno innalzato gli standard del nostro progetto a livelli che pochi avrebbero osato persino sognare. Separarsi da un uomo di tale caratura professionale e morale è un passaggio doloroso, ma da Presidente – e soprattutto da amico – rispetto la sua scelta, certo che il bene che ha fatto per l’Empedoclina continuerà a portare frutti per molto tempo a venire. A Giovanni va il mio personale e più caloroso abbraccio, unitamente al ringraziamento di tutta la dirigenza e dello staff. Le porte della U.S.D. Empedoclina per un Uomo con la “U” maiuscola come lui saranno sempre spalancate” conclude Veneziano.
Una grande dimostrazione di stima che però non chiude la polemica. I tifosi sono infatti convinti che Gangarossa sia ancora al suo posto e che si tratti di un tentativo di sedare il malumore.
Domenica, contro l’Aragona, gli ultras hanno disertato lo stadio mentre i tifosi ospiti, gemellati, hanno esposto uno striscione per conto dei granata che non lascia margini di interpretazione: Gangarossa deve dimettersi.
L’auspicio è che la situazione rientri al più presto per ricompattare l’ambiente e puntare alla salvezza della stagione.

