Daraxonrasib, dopo il caso di Jessica a Lecco anche la Sicilia si mobilita per Grazia
Nelle prossime ore il presidente Schifani, dopo la chiamata con il deputato La Vardera, incontrerà personalmente Grazia
Due donne, due territori diversi, un’unica battaglia: riuscire ad accedere a una cura che potrebbe rappresentare una possibilità importante nel loro percorso contro il tumore al pancreas. Sono Jessica Scarpa, 36enne, originaria di Olginate in provincia di Lecco, e Grazia Azzarello, 41enne, originaria di Adrano, in provincia di Catania. Le loro storie si intrecciano attorno al daraxonrasib, un nuovo farmaco oncologico che costa 39.800 dollari al mese, già approvato negli Stati Uniti, ma non ancora disponibile in Italia.
La storia di Jessica, residente a Lecco, è stata accompagnata da diversi appelli affinché le venisse garantita la possibilità di accedere al nuovo trattamento. Dopo le richieste e l’attenzione suscitata dal suo caso, è arrivata la decisione della Regione Lombardia di autorizzare l’ASST di Lecco ad acquistare direttamente oltreoceano il farmaco. Una decisione che ha aperto una strada concreta per Jessica che potrà accedere alla cura senza doversi trasferire all’estero.
Una vicenda simile riguarda Grazia, siciliana di Adrano, che sta affrontando la stessa difficile battaglia contro il tumore al pancreas; e dopo la raccolta fondi su GoFoundMe, giunta a 117 mila euro, per cercare di acquistare il farmaco, la donna si è rivolta al deputato regionale La Vardera il quale in un video appello ha chiamato in causa il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, chiedendogli di intervenire affinché anche a Grazia potessero essere garantite tutte le cure necessarie.La risposta del governatore non si è fatta attendere. Schifani ha contattato telefonicamente La Vardera e, nel corso della conversazione, si è impegnato a mettere a disposizione di Grazia tutto ciò che sarà necessario per verificare e garantire, nei limiti delle possibilità cliniche e delle procedure previste, un percorso analogo a quello intrapreso dalla Regione Lombardia.
“Nelle prossime ore il presidente incontrerà personalmente Grazia. Voglio riconoscere pubblicamente questo impegno. Conosco Grazia da appena 24 ore. Ma davanti a storie come la sua non esistono appartenenze, colori politici o divisioni. Esistono donne, uomini, famiglie e soprattutto figli che hanno bisogno di speranza”, dichiara La Vardera. “Grazia non è una mia amica, è non so chi sia, la sua battaglia deve esser da apripista per tutti. La sua battaglia deve valere per tutti i malati oncologici, e io mi batterò per tutti”, ha concluso.





