Acqua, Italia Viva e l’Area Progressista chiedono chiarezza sui continui disservizi di Aica
A parlare sono Roberta Lala segretario di Italia Viva e Onofrio Dispenza dell'Area Progressista
“Ci sono domande che non possono più attendere, servono risposte chiare e limpide. A che punto sono i lavori per il rifacimento della rete idrica cittadina? Stiamo rispettando i cronoprogrammi? Avremo la distribuzione continua, l’acqua corrente? AICA è l’ente appaltante, ma fin ora non ha fornito ragguagli circa lo stato di avanzamento dei lavori. Agrigento continua ad essere un colabrodo, e di fronte un inverno così ricco di piogge, molte buche si sono trasformate in vere e proprie voragini mettendo a rischio la sicurezza della strade. Si continuano a ritardare gli interventi necessari e non esiste alcuna arteria della città che non sia “decorata da lapazze”. Troppe perdite, regolarmente segnalate dai cittadini e del tutto inevase dal gestore idrico, con i conseguenti e inevitabili danni alle attività, alle quotidianità delle famiglie e alle tasche dei contribuenti tutti. Ed i turni idrici ? Anche quelli non vedono trasparenza ed equità, zone dove l’acqua non manca, altre dove non arriva. Tutto questo sempre in assenza di idonee e tempestive comunicazioni. Sul bonus idrico, si continua a negare un diritto sacrosanto destinato alle famiglie agrigentine meno abbienti, per quella cronica e inaccettabile incapacità di erogarlo che si protrae ormai da diversi anni. AICA, negli anni, ha perso finanziamenti da decine di milioni di euro, per gli investimenti più importanti, dal rifacimento delle reti, alla riduzione delle perdite, alla misura dei consumi. Nulla è stato fatto, e ci si aspetta una netta inversione di tendenza rispetto a quanto visto in questi anni di gestione pubblica della risorsa”. A parlare è Roberta Lala, segretario provinciale di Italia Viva che chiede “chiarezza, non quella di facciata ma quella sostanziale. L’impegno manifestato dalla Presidente Nobile non sta portando alcuno dei risultati da auspicati, in termini di equità, trasparenza, misura digitale dei consumi, tariffa unica territoriale, bonus idrico. A Danila Nobile auguriamo di saper ascoltare il territorio e dedicarsi, con caparbietà e con efficacia, ad un servizio indispensabile per le famiglie, le imprese e il territorio”, ha concluso Lala.
Sullo stesso argomento incalza Onofrio Dispenza dell’Area Progressista che in una nota dichiara: “Quel che soffre in questi giorni la città di Canicattì, il sostanziale disprezzo verso la città di Agrigento, con turni che saltano e una scandalosa e fitta rete di perdite di acqua, ci dicono che in Sicilia, ad Agrigento sono franate civiltà e democrazia”, sottolinea Nuccio Dispenza. “Questo è quello che abbiamo ereditato da decenni di malgoverno – aggiunge – questo è quello che il centrodestra, sull’asse Roma-Palermo-Agrigento, pensa di continuare ad infliggere ai cittadini, soprattutto a quelli economicamente fragili”. “Dette delle responsabilità di chi governa – dice la nota – è tempo, però, che anche le forze politiche del centrosinistra facciano di questo scandalo un tema nazionale di denuncia e di lotta, non una battaglia locale: il diritto all’acqua è lotta centrale per la difesa della democrazia e della civiltà”.Conclude Dispenza: “Ai cittadini di Canicattì, a quelli di Agrigento, alle tante comunità che in Sicilia soffrono questi giogo, spetta ora tradurre politicamente la legittima rabbia”.





