Ad Agrigento costituito il Comitato per la Difesa della Bigenitorialità
Reggente pro tempore del Comitato è il giornalista Pietro Fattori.
Si è costituito ad Agrigento il Comitato per la Difesa della Bigenitorialità. L’iniziativa prende le mosse da genitori, padri e madri, che vivono o hanno vissuto le conseguenze di una separazione offrendo a chi si trova in difficoltà supporto legale e assistenza morale e psicologica. Reggente pro tempore del Comitato è il giornalista Pietro Fattori.
”Con questa iniziativa – si legge in una nota – auspichiamo l’alba di una nuova era anche nel territorio dell’agrigentino, affinché siano pienamente garantiti i diritti genitoriali in un contesto storico difficile per le famiglie. Nella nostra provincia, specie nelle aree più degradate, sussistono situazioni emergenziali caratterizzate da conflitti non mediati che conducono a veri e propri fenomeni di alienazione genitoriale, e a pagarne le spese sono sempre e soltanto i figli. Il nostro comitato intende creare una rete di supporto bigenitoriale costituita da avvocati matrimonialisti, psicologi e volontari per offrire un aiuto concreto a quei padri e a quelle madri che si ritrovano a vivere un momento di difficoltà estremo: il non riuscire ad onorare gli assegni di mantenimento, ostacoli nel vivere tempi significativi con i propri figli, uso strumentale delle false denunce nei processi di separazione e divorzio”.
“Proprio su questo aspetto – prosegue la nota – si concentreranno le prime azioni del comitato: si stima che in Italia siano circa 2 milioni i genitori, in particolare padri, vittime di false accuse strumentali ad ottenere vantaggi nell’ambito delle separazioni giudiziali. Un fenomeno gravissimo che spesso danneggia, anche in maniera irreparabile, non solo la vita della persona ingiustamente colpita ma anche e soprattutto quella dei figli spesso ridotti ad orfani con genitore ancora vivente. Chiederemo al più presto un incontro con i vertici dell’Ordine degli Avvocati della Provincia di Agrigento al fine di chiedere maggiore rigore nell’indagare azioni contrarie al codice deontologico forense che, lo ricordiamo, prevede severe sanzioni in ordine all’uso di false denunce, prove o documenti da parte dell’avvocato. Ai sensi dell’art. 50 (dovere di verità), è vietato introdurre o utilizzare prove sapute false, con obbligo di rinuncia al mandato in caso di persistenza della parte assistita, pena la sospensione dall’attività professionale da uno a tre anni”.
“Il comitato promuoverà inoltre convegni e dibattiti per stimolare la politica e la magistratura sui temi della bigenitorialità, della Legge 54/2006 che a 20 anni dalla sua approvazione lascia ancora tante questioni irrisolte, la riforma Cartabia, il pieno riconoscimento nei tribunali dei tempi paritetici contribuendo a superare concezioni arcaiche del diritto di famiglia e inapplicabili nella società odierna”, conclude la nota.
E’ possibile aderire e sostenere il Comitato contattando la pagina ufficiale su Facebook o scrivendo una mail a comitatobigen@libero.it Presto sarà attivo anche un servizio d’ascolto.





