Agrigento, “C’è un abuso edilizio, anzi no”: revocato ordine demolizione a Cannatello
Il giudice del Tribunale di Agrigento Antonio Genna – accogliendo le istanze dell’avvocato Giuseppina Ganci – ha revocato un ordine di demolizione imposto dallo stesso Tribunale a seguito di un abuso edilizio in un fabbricato situato a Cannatello, ad Agrigento. La vicenda risale al 2013 quando – il giudice monocratico Ermelinda Marfia a conclusione del […]
Il giudice del Tribunale di Agrigento Antonio Genna – accogliendo le istanze dell’avvocato Giuseppina Ganci – ha revocato un ordine di demolizione imposto dallo stesso Tribunale a seguito di un abuso edilizio in un fabbricato situato a Cannatello, ad Agrigento.
La vicenda risale al 2013 quando – il giudice monocratico Ermelinda Marfia a conclusione del dibattimento – aveva condannato C.J.M, medico 43enne, al pagamento di 3 mila euro – con il beneficio della sospensione del pagamento – qualora avesse provveduto alla demolizione dell’abuso. La Procura – a seguito di accertamenti effettuati dalla Polizia Locale di Agrigento – aveva riscontrato una mancata demolizione dell’abuso, consistente nell’arretramento della linea di gronda sul fabbricato, chiedendo la revoca del beneficio al medico.
Con un secondo sopralluogo effettuato dal legale della professionista – insieme ad una perizia redatta dall’architetto Maria Teresa Russo – è emerso che l’abuso edilizio era stato assorbito dall’ampliamento effettuato al piano terra con regolare concessione edilizia rilasciata dall’Ufficio Tecnico del Comune di Agrigento nel 2006
Il Giudice non ha potuto far altro che revocare la demolizione richiesta dalla Procura della Repubblica.





