Agrigento, morte Piero Tutino, i familiari: “Riesumate il cadavere e continuate le indagini”
I familiari di Piero Tutino, il 54enne agrigentino, morto in quello che è stato catalogato come un incidente stradale di cui fu vittima l’uomo, mentre viaggiava col proprio scooter, hanno da sempre ipotizzato che nella vicenda ci fossero delle anomali e degli aspetti da chiarire. La Procura della Repubblica invece ha chiesto per ben due […]
I familiari di Piero Tutino, il 54enne agrigentino, morto in quello che è stato catalogato come un incidente stradale di cui fu vittima l’uomo, mentre viaggiava col proprio scooter, hanno da sempre ipotizzato che nella vicenda ci fossero delle anomali e degli aspetti da chiarire. La Procura della Repubblica invece ha chiesto per ben due volte la chiusura delle indagini.
Ieri, altro capitolo di una storia complicata. L’avvocato Salvatore Pennica, infatti, legale della famiglia di Piero Tutino, ha chiesto nuovamente che il prosieguo delle indagini nell’udienza tenutasi ieri mattina, opponendosi alla richiesta di archiviazione del pm Chiara Bisso.
Tutino fu trovato sotto la bretella di collegamento fra Piazzale Rosselli e la S.S. 1189, fu ricoverato prima al San Giovanni di Dio, poi trasferito in una struttura sanitaria di Palermo dove morì dopo qualche giorno.
In strada fu trovato il suo motorino e tutto lasciava presupporre ad un sinistro. Successivamente fu avviata un’inchiesta nella quale entrarono due gestori di un bar e venne anche effettuata una perquisizione a casa dello sfortunato agrigentino da parte degli uomini della squadra Mobile.
La famiglia vorrebbe la riesumazione del corpo del congiunto e una autopsia per chiarire ogni aspetto e fugare ogni dubbio circa la dinamica del sinistro che ha portato alla morte del congiunto e l’acquisizione di alcuni tabulati telefonici.





