Agrigento

Amministrative 2026, Lillo Sodano detta l’agenda: due giorni per uscire dalla “palude”

L'ex senatore attende da giorni che i partiti facciano chiarezza, ma i tempi appaiono molto più lunghi

Pubblicato 1 ora fa

Nessuna decisione da parte dei partiti. Né in un senso né in un altro. Ed è questo, per alcuni, proprio il problema.

Archiviata dai più come una indiscrezione non fondata l’idea che Mpa e Forza Italia abbiano riposto le armi e stiano valutando seriamente di scaricare Lillo Sodano per “accontentare” il resto del centrodestra, emerge invece che è proprio l’ex senatore ad aver manifestato il proprio malcontento per come si stia prolungando oltre ogni limite immaginabile l’annuncio di una candidatura che è ormai messa a “bollire” da settimane, paradossalmente indebolendosi ogni giorno che passa.

La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso è quanto avvenuto venerdì scorso durante l’incontro promosso da Fratelli d’Italia sul “Si” al referendum. Sodano, racconta chi gli è vicino, era stato invitato per partecipare ad un incontro conviviale al termine della serata. Alla fine però all’ex senatore viene riservato un trattamento non esattamente “amichevole”: niente posto riservato, niente confronto a quattr’occhi ma, solo, poche parole scambiate in piedi e in modo sbrigativo subito dopo che i vertici nazionali e regionali del partito avevano, di fatto, annunciato di non volersi schierare nel braccio di ferro tutto interno al centrodestra, favorendo nei fatti gli “aventinisti” di Lega e DC.

Il giorno successivo Sodano avrebbe chiarito al “duopolio” (o i “dioscuri”, come vengono chiamati ironicamente da alcuni) composto da Roberto Di Mauro e Riccardo Gallo di concedere fino a giovedì prossimo – quindi il 12 marzo – per chiarire se si intende proseguire sulla sua candidatura o meno. In caso contrario, deciderà il da farsi. Quali i possibili scenari è da capirsi, ma l’ipotesi di un abbandono del fronte è tra quelle da considerarsi probabili.

Intanto sul fronte dell’individuazione di un candidato unitario non si sta muovendo praticamente nulla. Anzi, qualcuno sostiene che bisognerà aspettare il Referendum sulla Giustizia, come del resto aveva fatto intendere lo stesso Giovanni Donzelli nei giorni scorsi.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grandangolo Settimanale N. 4/2026 · Edizione digitale
Ultima uscita
Vai all'edicola digitale
Grandangolo Settimanale N. 40 - pagina 1
Pagina 1 di 11
Hai già acquistato questo numero? Inserisci il codice di accesso:
banner omnia congress
banner italpress istituzionale banner italpress tv