Area progressista, Michele Sodano è il candidato unitario
Alla fine è prevalsa la linea dell'unità sul candidato di Controcorrente, anche in un ottica regionale. La base del M5S ha però ribadito il proprio "no" all'ipotesi
Dopo Giuseppe Di Rosa, in campagna elettorale ormai da settimane, c’è un secondo candidato sindaco ufficiale per le Amministrative 2026.
Al termine di una riunione svoltasi a Palermo, Pd, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Socialisti e AVS – Sinistra ecologia e libertà- hanno deciso di convergere sulla proposta di Controcorrente, cioè l’ex deputato 5 Stelle Michele Sodano.
Una scelta che non sorprende e che premia l’unità, appunto, anche su uno scacchiere regionale, ma che nasce sotto una “cattiva stella”, con parte del Movimento 5 Stelle e del PD che non hanno accolto a braccia aperte quella che è stata vissuta come un’imposizione sul fronte delle procedure.
Proprio il gruppo territoriale del M5S aveva ritenuto, in una nota di precisare che “la proposta avanzata da Controcorrente ad Agrigento non è stata valutata positivamente in particolare alla luce delle numerose riunioni dell’Area Progressista, nel corso delle quali la candidatura espressione di una sola formazione politica non era mai stata indicata tra le ipotesi condivise”. Proprio loro sostenevano, infatti, la candidatura dell’ex portavoce dell’area, Nuccio Dispenza.
“Non posso che esprimere soddisfazione per il fatto che nelle principali città il campo largo sia unito e compatto e non posso che essere ancora più soddisfatto che ad Agrigento il candidato sindaco sia Michele Sodano, ex deputato alla camera che ha sposato da subito il progetto Controcorrente essendo il presidente dei dipartimenti tematici del movimento – commenta il deputato regionale Ismaele La Vardera -. Adesso dobbiamo lavorare uniti e andare dritti verso la vittoria. Michele è una persona che ha tante idee, è giovane e sono certo che darà lezioni ai vecchi dinosauri della politica che hanno distrutto Agrigento. Dal canto nostro noi abbiamo dimostrato che sappiamo giocare di squadra, spero che questo tavolo possa continuare a riunirsi in chiave regionale, serve dare alla Sicilia unità e compattezza. Andremo compatti a Messina, Marsala, e Agrigento. Su Enna invece abbiamo espresso disappunto sulla scelta di Crisafulli e abbiamo deciso di non partecipare”.




