Differenziata, Marcella Carlisi: “la mancata programmazione si vede e la pagheremo cara”
Ad Agrigento ancora tanti i disagi legati alla raccolta differenziata. Molti cittadini sono rimasti privi di mastelli perchè finiti, alcune strade del centro storico sono strette e i mezzi non riescono a passare, e dunque i cestelli rimangano pieni e non vengono ritirati. E in queste ore l’assessore comunale all’Ambiente Nello Hamel sta vagliando la […]
Ad Agrigento ancora tanti i disagi legati alla raccolta differenziata. Molti cittadini sono rimasti privi di mastelli perchè finiti, alcune strade del centro storico sono strette e i mezzi non riescono a passare, e dunque i cestelli rimangano pieni e non vengono ritirati. E in queste ore l’assessore comunale all’Ambiente Nello Hamel sta vagliando la soluzione di anticipare la creazione delle micro isole ecologiche.
Nel merito interviene la consigliere comunale Marcella Carlisi che in una nota scrive: “Ad una settimana dalla partenze della differenziata in città, si vede il disservizio causato da un non controllo delle utenze sul territorio: cumuli di spazzatura si formano dappertutto e non basterà toglierli perché si riformeranno se non si scova la causa della loro formazione. Invece che inseguire soltanto le discariche bisognerebbe capire perché alla base di grandi palazzi i mastelli sono pochi: case abbandonate o utenti che non hanno mai pagato la spazzatura? Bisogna, sottolinea Carlisi, sorvegliare le discariche nel loro divenire per vedere chi le alimenta coi sacchetti giornalieri e, così facendo, espone la cittadinanza a rischio sanitario. Chi non ha i mastelli, se volesse fare la differenziata, potrebbe esporre i sacchetti ai piedi della propria abitazione come fanno in tanti, seguendo le indicazioni dei comunicati del Comune”.
“Su questo aspetto, continua il consigliere, vorrei chiedere all’Assessore di far modificare quella ordinanza sindacale tardiva, spuntata improvvisamente, mentre l’assessore mi diceva in question time che non era necessaria: si rifà all’ordinanza del 23/11/2017 che ordina che i rifiuti ” dovranno essere esposti, previa riduzione volumetrica negli appositi mastelli forniti dal Comune” e ciò esporrebbe al rischio multa tutti quelli che i mastelli non li hanno ricevuti perché finiti, quindi è necessaria una deroga temporale. Altra brutta criticità è data dal fatto che l’amministrazione ha richiesto la diminuzione del numero dei netturbini e ciò ha causato praticamente l’eliminazione dello spazzamento sulla maggior parte delle strade. Capita però che, nel fare di fretta il loro lavoro, cada ai netturbini qualcosa dai sacchetti o che la spazzatura voli dai mezzi non coperti o, ancora, che l’umido venga sparpagliato, nottetempo, dai randagi: chi deve pulire?”
“Nonostante la buona volontà, conclude Carlisi, sarà difficile far fronte ad un sistema male organizzato e spinto fino alla realizzazione con grossolane approssimazioni: la scusa per tutto era addebitare ciò che non avrebbe funzionato alla malacreanza degli agrigentini? La “malacrianza” si scova e si punisce, anche quella degli amministratori però!





