Due sparatorie in 24 ore e una sola pistola, ad Agrigento si indaga su possibile regolamento di conti
Due episodi di elevato allarme sociale, con colpi di arma da fuoco esplosi in pieno centro cittadino, che sarebbero stati commessi con un’unica arma
Potrebbe esserci la stessa mano dietro le due sparatorie avvenute nel giro di ventiquattro ore ad Agrigento. Due episodi di elevato allarme sociale, con colpi di arma da fuoco esplosi in pieno centro cittadino, che sarebbero stati commessi con un’unica arma. Una pistola calibro 7.65 usata sia in via Dante – quando cinque giorni fa sono stati sparati quattro colpi contro il portone di un condominio – che in via Garibaldi il giorno seguente quando, invece, sono stati almeno sette i colpi all’indirizzo di un immobile in cui risiedono diverse famiglie. Sul primo evento indagano i poliziotti della Squadra mobile mentre sul secondo i carabinieri.
I “casi” presto potrebbero però essere riuniti sotto un’unica conduzione investigativa. A maggior ragione se venisse confermata l’ipotesi privilegiata: stessa mano e regia dietro le due sparatorie. Saranno gli accertamenti tecnici e balistici a sciogliere ogni dubbio. Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire quanto accaduto. Negli ultimi giorni sono state acquisite le immagini di diversi impianti di videosorveglianza, sia pubblici che privati, per chiudere il cerchio. E prende sempre più “quota” l’idea che i due incresciosi atti, avvenuti sì di notte ma nel pieno centro cittadino, siano riconducibili ad un regolamento di conti nel mondo del traffico di sostanza stupefacenti.




