Agrigento

Elezioni, l’agrigentino nuova roccaforte M5S: Sodano e Marinello sfondano il muro del 50%

Agrigento e la sua provincia, seguendo quello che già era emerso durante le ultime elezioni regionali, si confermano paradossalmente roccaforte del Movimento Cinque Stelle. Bisogna, intanto, partire da un dato: la provincia agrigentina conquista la maglia nera per quanto riguarda l’affluenza che risulta essere la più bassa in assoluto in Italia: a chiusura delle urne,alle […]

Pubblicato 8 anni fa

Agrigento e la sua provincia, seguendo quello che già era emerso durante le ultime elezioni regionali, si confermano paradossalmente roccaforte del Movimento Cinque Stelle. Bisogna, intanto, partire da un dato: la provincia agrigentina conquista la maglia nera per quanto riguarda l’affluenza che risulta essere la più bassa in assoluto in Italia: a chiusura delle urne,alle 23, ha votato il 59,08%.

Nel 2013, cinque anni prima, l’affluenza era superiore al 60% (62%). Maggiore l’affluenza nei comuni della Montagna della Provincia con le massime percentuale registrate a Cammarata, Sambuca e San Giovanni Gemini (tutte oltre il 70%). Crolla, invece, l’affluenza nei grossi centri come Favara e Licata e a Lampedusa e Linosa dove si sono recati alle urne circa il 45% degli elettori.

Come si diceva, i Cinque Stelle ottengono bottino pieno con una elezione quasi bulgara: all’uninominale di Camera e Senato stravincono i candidati pentastellati: Michele Sodano, 28enne agrigentino, ottiene il 51,27% che equivalgono a quasi 50 mila voti; al Senato Rino Marinello supera il 50% con quasi 100 mila voti. Sempre all’uninominale alla Camera distaccati sono Calogero Pisano, candidato di Giogia Meloni, che ottiene il 31,5% mentre ancora più giù Giuseppe Sodano, figlio dell’ex sindaco Lillo, che si attesta a poco più del 10%.

Al Senato, dopo Marinello, troviamo il coordinatore provinciale di Forza Italia, Vincenzo Giambrone, che ottiene il 29,47 per cento, mentre Maria Iacono, senatore uscente del Pd, l’11,83.

ALTRI RISULTATI CAMERA. Bianca Guzzetta di Liberi e Uguali ottiene il 2,65 per cento. Seguono: Sergio Coniglio (Il Popolo della famiglia) 1,18 per cento; Giusy Di Cristina (Potere al popolo) 0,98 per cento; Emanuela Martorana (Italia agli italiani) 0,77 per cento; Lillo Massimiliano Russo (Lista del popolo per la costituzione) 0,52 per cento; Fabrizio Roberto Sutera Sardo (Casapound) 0,4 per cento.

ALTRI RISULTATI SENATO. Più staccati Francesco Pio Calogero Zammuto di Liberi e Uguali con il 2,6 per cento; Nicola Di Matteo (Il Popolo della Famiglia) 1,17 per cento; Carmela Marrone (Potere al popolo) 0,76 per cento; Alfio Sardo (Italia agli italiani) 0,68 per cento; Giovanni Contino (Casapound) 0,35 per cento; Anna Piera Isabella Di Venti (Lista del popolo per la costituzione) 0,12 per cento; Sabina Armanno (Partito Valore Umano) 0,11 per cento; Concetta Mondello (Partito Repubblicano) 0,05 per cento.

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