Agrigento

Ex Province, via libera agli “stipendi d’oro” per i presidenti: ad Agrigento quasi 10 mila euro al mese

La norma prevede l’aumento delle indennità dei presidenti delle ex Province. Ad Agrigento il compenso passerà da 4 mila euro a 9 mila e 660 euro al mese

Pubblicato 15 minuti fa

In commissione Bilancio all’Ars è stata approvata una norma che introduce il compenso per i presidenti dei Liberi Consorzi, gli enti che hanno preso il posto delle Province. Si tratta di un emendamento firmato dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Giorgio Assenza, votato da una maggioranza trasversale. Secondo l’emendamento approvato, e agganciato alla manovra correttiva da 600 milioni in corso di esame all’Assemblea regionale siciliana, a ciascun presidente andrà una indennità pari a quella percepita dal sindaco del Comune capoluogo. Ma ogni presidente dovrà optare per questa o per quella di sindaco del Comune che amministra già. In sostanza è vietato il cumulo. “Mentre la Sicilia affoga e mancano i soldi per tutto e per tutti, la maggioranza cosa fa? Approva, nel contesto delle variazione di bilancio, un emendamento che aumenta i costi relativi ai presidenti e ai consiglieri dei Liberi Consorzi”, affermano il componente della commissione Bilancio M5S, Nuccio Di Paola, che in sede di dichiarazione di voto ha anticipato il secco no del suo gruppo, la vicecapogruppo Roberta Schillaci e Angelo Cambiano. “È assurdo – commentano – che in un momento come questo in cui famiglie e imprese sono con l’acqua alla gola, il carrello della spesa esplode e il caro energia rischia di mettere in ginocchio l’economia della Sicilia, qui si pensa solo a garantire certa politica, per i quali i soldi si trovano sempre, mentre gran parte dei nostri emendamenti sono stati bocciati per mancanza di fondi. Per la corte di Schifani i soldi non mancano mai, per i bisogni dei siciliani sempre. Meno male che le elezioni si avvicinano, i siciliani, siamo sicuri, sapranno come comportarsi”. “La maggioranza vuole aumentare i soldi ai presidenti dei Liberi consorzi, in un momento in cui la gente non può fare benzina, il parlamento pensa ad aumentare i soldi per la politica. Un emendamento vergognoso cui noi ci siamo opposti col voto nostro voto contrario. Siamo all’ennesima follia del governo Schifani”, aggiungono i deputati regionali Ismaele La Vardera, José Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro.

Il Partito democratico si è spaccato, ma non sono mancate le critiche da parte del deputato regionale del Pd all’Ars Nello Dipasquale: “Quanto accaduto oggi in Commissione Bilancio è vergognoso. È stata approvata una norma che ha l’effetto di aumentare le indennità per i presidenti dei Liberi Consorzi, una norma che l’Assemblea regionale siciliana aveva già bocciato nello scorso mese di maggio e che oggi, invece, torna in Commissione e viene nuovamente approvata”. “Non è accettabile che l’ indennità per esempio, del Presidente del Libero Consorzio di Agrigento passi da 4 mila euro a 9 mila e 660 euro al mese, che quella di Enna passi da 3 mila euro a 9 mila 660 euro al mese, che quella del Presidente del Libero Consorzio di Siracusa passi da 2 mila 208 euro al mese a 11 mila con aumento di oltre 8 mila e 830 euro al mese. Parliamo di quasi 370 mila euro al mese – aggiunge Dipasuale – che potrebbero essere destinati a ben altre esigenze dei siciliani”. “In una Regione che deve fare i conti ogni giorno con la necessità di garantire servizi, sostenere le famiglie e affrontare le tante emergenze del territorio, ritengo incomprensibile e sbagliato destinare queste risorse ad una norma che ha l’effetto di aumentare le indennità degli amministratori”, conclude Dipasquale.

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