Legambiente Agrigento: “Crisi idrica si risolve superando l’abusivismo e non le norme”
Lo afferma il Circolo Legambiente Rabat di Agrigento alla seduta aperta del consiglio comunale in cui si è affrontato il tema della crisi idrica a Maddalusa
“La crisi idrica non si risolve mettendo in discussione un sistema organico di norme e vincoli. Occorre, invece, liberare la Valle dagli immobili abusivi e, per le famiglie che ne hanno diritto, prevedere l’accesso agli alloggi popolari disponibili o da realizzare, oppure individuare immobili esistenti e non abitati da destinare all’edilizia residenziale pubblica. La concessione dell’acqua dovrebbe avere carattere temporaneo ed essere limitata al periodo strettamente necessario per lasciare l’abitazione abusiva”. Lo afferma il Circolo Legambiente Rabat di Agrigento, che ha partecipato alla seduta aperta del consiglio comunale in cui si è affrontato il tema della crisi idrica a Maddalusa.
Legambiente ricorda che “il blocco della fornitura idrica a Maddalusa deriva da precisi divieti di legge” e “per far fronte a questa situazione, il sindaco Michele Sodano ha firmato l’ordinanza sindacale con cui ha disposto l’attivazione del Centro Operativo Comunale, con cui è stato attivato “un canale di approvvigionamento idrico di emergenza, tramite autobotti, destinato prioritariamente a famiglie con soggetti fragili”. Allo stesso tempo, si aggiunge, bisogna “basare ogni scelta su un censimento puntuale del fabbisogno idrico e abitativo, distinguendo tra emergenza sociale, tutela dei diritti fondamentali e possibili usi strumentali della questione idrica per legittimare l’abusivismo”. Legambiente chiede al “Consiglio Comunale di sostenere Michele Sodano, affinché possa guidare la chiusura di una vicenda aperta da sessant’anni. Al sindaco chiediamo di rafforzare l’ufficio tecnico e di valutare la fattibilità della nostra proposta, per porre fine a decenni di ambiguità troppo spesso alimentate da interessi elettorali e convenienze politiche”.




