L’ennesima estate di sangue sulle strade agrigentine: la tragedia, l’omicidio e la speranza
Una tragedia, un omicidio ed una speranza. Tre vicende completamente diverse fra loro sono accomunate da un unico comune denominatore: il sangue. E’ l’ennesima tragica estate quella che si sta per concludersi sulle strade agrigentine. Il bilancio è ancora una volta pesantissimo. Un bambino di 7 anni e una ragazzina di 16 morti; un’altra, di […]
Una tragedia, un omicidio ed una speranza.
Tre vicende completamente diverse fra loro sono accomunate da un unico comune denominatore: il sangue.
E’ l’ennesima tragica estate quella che si sta per concludersi sulle strade agrigentine. Il bilancio è ancora una volta pesantissimo. Un bambino di 7 anni e una ragazzina di 16 morti; un’altra, di 17 anni, sta ancora lottando con tutte le forze per rimanere aggrappata alla vita e si è svegliata ieri dopo diversi giorni di coma.
Sono le storie di Marco, Sofia e Pamela. Tre “figli” della provincia di Agrigento protagonisti di questo tragico mese di agosto sulle strade agrigentine.
LA TRAGEDIA. Era il giorno di Ferragosto quando, in contrada Fiori a Menfi, si verifica un bruttissimo incidente stradale che coinvolte un’intera famiglia: papà, mamma ed il figlio di appena 7 anni: ad avere la peggio è proprio quest’ultimo, Marco Castelli.
E’ una insolita giornata di pioggia di mezza estate, il selciato è bagnato. L’auto della famiglia – una Nissan – perde il controllo e sbanda andando ad impattare contro dei paletti di metallo posizionati lungo quella porzione di strada (di competenza del Libero Consorzio della Provincia di Agrigento). Uno di questi colpisce in pieno il bambino mentre si trovava nella parte posteriore dell’abitacolo.
I soccorsi immediati, la corsa in elicottero verso Palermo e subito la prima operazione. Per il piccolo Marco, però, non c’è stato niente da fare. Di recente i genitori hanno rotto il silenzio parlando di quanto accaduto. “Mio figlio avrà giustizia – afferma mamma Antonella – Una strada in quelle condizioni è vergognosa. Abbiamo perso un figlio per colpa di tubi obsoleti che non dovevano essere lì”.
L’OMICIDIO. Favara, 8 agosto.
Due ragazzini di 16 e 17 anni percorrono a bordo di uno scooter Sh una strada di contrada Crocca, uno dei tanti accessi al Paese dell’agnello pasquale quando, improvvisamente, vengono travolti da un’auto in transito. I due giovanissimi rimangono per terra sul selciato, sanguinanti e senza qualcuno che possa aiutarli nell’immediato.
L’auto che li ha appena investiti è ripartita in fretta e furia senza prestare soccorso. E’ sparita nel nulla.
Ad avere la peggio è Sofia Tedesco, agrigentina di 16 anni, studentessa dell’Ipia Fermi con una passione sfrenata per la danza. Le sue condizioni appaiono fin da subito gravissime e per questo trasferita d’urgenza nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale S. Elia di Caltanissetta. Lì ci rimarrà per circa 13 giorni fino a quando i medici non decreteranno la morte cerebrale.
L’incidente per cui la Procura aveva ipotizzato il reato di lesioni gravissime contro ignoti si trasforma in omicidio stradale. Si, perché ancora oggi si cerca il “pirata della strada” che da quell’8 agosto ha fatto perdere le proprie tracce.
Sul luogo del sinistro gli inquirenti hanno trovato “pezzi” appartenenti probabilmente ad una Fiat Punto ma, oltre questo indizio, il buio: nessuna telecamera, nessun testimone. La famiglia Tedesco, straziata dal dolore, compie un altro – l’ultimo – gesto di generosità acconsentendo all’espianto degli organi della figlia per continuare a dare vita. I funerali della piccola, sulle note di Vasco Rossi, hanno toccato il cuore di ogni agrigentino.
LA SPERANZA. Pamela si è svegliata ieri pomeriggio. Una buona, ottima notizia per la famiglia e l’intera comunità empedoclina che, dal giorno dell’incidente, si è stretta intorno alla 16enne senza sosta. Pamela, una giovane con l’amore per il canto, è rimasta coinvolta in un bruttissimo incidente avvenuto lunedì scorso in contrada Cannelle, quartiere della “Marina”.
La ragazza era a bordo di un piaggio Liberty insieme ad un’amica poco più grande quando, intorno le 21:30, una Fiat Punto guidata da un 21enne di Agrigento (ma residente a Porto Empedocle) impatta lo scooter scaraventando sul selciato le due ragazzine. Ad avere la peggio è Pamela che da quel giorno finisce in coma.
Non sono ancora chiare le dinamiche del sinistro ma – probabilmente – si tratterebbe di una manovra azzardata dell’automobilista. Al momento non risulta nessun indagato. Ieri, improvvisamente, la notizia che riaccende l’ ottimismo: Pamela si è svegliata dal coma anche se rimane ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Sofia di Palermo.





