Maddalusa da due mesi senz’acqua, passa la linea dura: niente deroghe per gli abusivi
In mattinata sarà una nota stampa a chiarire la posizione condivisa: quello che trapela è però che non saranno previste deroghe alla linea della fermezza
Se qualcuno sperava che il vertice convocato ieri pomeriggio in Prefettura ad Agrigento avrebbe potuto portare ad una tregua sul fronte dello stop alle forniture idriche per gli abitanti di Maddalusa è rimasto certamente molto, molto, deluso. La riunione a cui hanno partecipato, oltre il prefetto Salvatore Caccamo e i vertici delle forze dell’ordine, anche il sindaco Michele Sodano e i rappresentanti di Aica, infatti, non ha avuto che un solo semplice esito: nessun accordo, nessun passo indietro e nessuna moratoria per chi è abusivo.
La linea delle istituzioni è quella che aveva già sostanzialmente tracciato la Procura: se una casa è abusiva il problema non è come riuscire a rifornirla d’acqua, ma perché non è stata ancora acquisita al patrimonio pubblico e demolita. Gli esiti dell’incontro troveranno una sintesi ufficiale stamattina in una nota stampa a firma della Prefettura che rimarcherà il punto come una strada condivisa.
Quindi nessun effetto hanno sortito al momento appelli, diffide, atti formali di vario tipo: l’attuale regolamento di utenza che esclude dalla possibilità di rifornirsi con autobotte a chi non ha la possibilità di stipulare un contratto – perché privo di conformità urbanistica – è una strada tracciata rispetto alla quale non si può derogare.


