Agrigento

Maltempo, scatta l’allerta vento: a Licata cimiteri e ville comunali chiuse

I fenomeni saranno accompagnanti anche da piogge di forte intensità; possibili mareggiate lungo le coste

Pubblicato 17 ore fa

 Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di allerta gialla dalla mattinata di domani, giovedì 12 febbraio, in tutta la Sicilia.  I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento e locale attività elettrica.  Possibili mareggiate lungo le coste esposte.

Il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, invita la cittadinanza alla prudenza e a limitare gli spostamenti; a Licata, per la giornata di domani, il sindaco Angelo Balsamo, ha disposto a scopo precauzionale la chiusura delle ville comunali e dei cimiteri presenti nel territorio del Comune di Licata.

A Palermo, il sindaco Roberto Lagalla, ha firmato un’ordinanza che dispone la chiusura delle scuole cittadine di ogni ordine e grado per la giornata di domani, ville, giardini, impianti sportivi all’aperto, parchi gioco e cimiteri. La decisione è stata assunta in via precauzionale, nonostante il livello di allerta gialla diramato dalla Protezione civile. I bollettini meteo, infatti, prevedono forti raffiche di vento che potrebbero superare i 95 chilometri orari.

LA NOTA DELLA PROTEZIONE CIVILE:

A partire dal pomeriggio di oggi mercoledì 11 febbraio, con intensificazione domani 12 febbraio e, presumibilmente, fino alle prime ore di venerdì, una perturbazione atlantica interesserà il Mediterraneo, determinando sulla Sicilia condizioni di maltempo con precipitazioni e, soprattutto, forti venti e mareggiate.

Fenomeni previsti ed effetti al suolo:

Venti forti con raffiche di burrasca dai quadranti occidentali, specie sulle aree costiere tirreniche e del Canale di Sicilia e settori esposti, con pericolo di caduta di rami, alberi, cartellonistica, insegne, pali, tettoie e coperture, etc.

Mareggiate intense lungo le coste esposte, sui settori occidentali, tirrenici e meridionali (Canale di Sicilia), con moto ondoso molto elevato (fino a 4-5 m sulla costa e 6-7 m al largo) con fenomeni di erosione e danni alle strutture lungo i litorali.

– Precipitazioni diffuse moderate soprattutto sui settori tirrenici, con conseguenti criticità idrogeologiche (allagamenti, frane, esondazioni).

Evoluzione:

Nel corso della giornata di domani, giovedì 12 febbraio, si prevede un’intensificazione delle precipitazioni e dei venti su gran parte della Sicilia (settori occidentali, tirrenici e meridionali) e delle isole minori, con conseguenti mareggiate lungo le coste esposte (vedi valori massimi di cui sopra).

Raccomandazioni:

In attesa dell’emissione degli Avvisi di Protezione Civile per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico ufficiali e in vista di una possibile dichiarazione da parte della Regione delle fasi operative più gravose (preallarme e allarme), si ritiene opportuno procedere a un Preallertamento di tutte le componenti del sistema regionale di protezione civile e delle strutture operative, al fine di consentire un’adeguata preparazione per il possibile verificarsi di severi eventi idrogeologici avversi.

Si invitano, pertanto, i Sindaci ad attuare tutto quanto previsto nei propri Piani Comunali di Protezione Civile e, in particolare, a:

Allertare le proprie strutture e il volontariato per il presidio dei punti a rischio e l’assistenza alla popolazione.

Verificare preventivamente con gli Uffici tecnici e di protezione civile, la Polizia Locale e il Volontariato, formato e dotato degli idonei DPI, i seguenti elementi: o Aree costiere, litoranee e strutture esposte a rischio mareggiate; o Reti stradali, ambiti urbanizzati, reticolo idrografico e intersezioni (interferenze idrauliche); Aree soggette a esondazione o allagamento, anche in ambito urbano, p.es. passaggi a guado e sottopassi; o Aree soggette a caduta di alberature, cartelloni e altro per forte vento; o Situazioni di rischio residuo sul territorio, in particolare in presenza di ostruzioni in torrenti o corsi d’acqua, o di viabilità in forte pendenza; al fine di tempestivamente interdirne o limitarne la fruizione in caso di pericoli imminenti per la popolazione.

Verificare le disponibilità di mezzi ed attrezzature, in particolare idrovore, anche in dotazione al volontariato.

Porre particolare attenzione alle strutture particolarmente vulnerabili all’azione di venti forti, come cartelloni, insegne, tettoie leggere ed alberi.

Monitorare le condizioni meteo locali al fine di adeguare la propria risposta operativa.

Informare la popolazione che si trova nelle aree a rischio, a seconda degli scenari che si sviluppano, con le seguenti raccomandazioni: o Prestare la massima attenzione agli aggiornamenti delle autorità competenti; o Limitare gli spostamenti non necessari; o Evitare le zone costiere e le attività marittime: evitare la sosta e il transito nelle aree costiere esposte, non avvicinarsi a moli e scogliere;o Mettere in sicurezza barche, beni e materiali presenti nelle zone più esposte che potrebbero essere danneggiati o trascinati dalle onde; o Adottare comportamenti di autoprotezione, in particolare nelle aree soggette a rischio idrogeologico e lungo i litorali esposti.

Inoltre, la struttura comunale di protezione civile dovrà essere pronta a:

Attivare la struttura comunale di protezione civile, il volontariato e il Centro Operativo Comunale – COC (anche in modalità ristretta convocando tutte le Funzioni di Supporto ritenute necessarie e assicurandone la reperibilità di tutti i componenti) comunicandolo alla SORIS, alla Prefettura ed alla Città Metropolitana o al Libero consorzio.

Attivare Presidi Territoriali operativi per il monitoraggio a vista dell’evoluzione dell’evento e per verificare gli effetti dei fenomeni sul territorio. Tali Presidi, costituiti da uomini e mezzi comunali, sono attivati in coordinamento operativo con le strutture delle ex Province Regionali, dell’Autorità di Bacino, del Genio Civile, del Corpo Forestale Regionale e del Volontariato di protezione civile.

Mantenere i contatti informativi, comunicando che sono in atto eventi rilevanti, con sale operative regionali – SORIS (Dirig. Locali e NOPI del DRPC), VVF, Prefetture, 118, Sindaci dei comuni vicini, Città Metropolitana o al Libero consorzio e Strutture Operative presenti sul territorio.

Valutare, in rapporto all’evoluzione degli eventi meteo e alle caratteristiche del territorio, di sospendere ferie al personale operativo e preposto alle manutenzioni stradali, fognarie e dei servizi.

Le attivazioni delle fasi operative, del COC e dei Presidi dovranno essere comunicate alla SORIS anche utilizzando la piattaforma GECoS.

Si chiede, inoltre, di riscontrare la ricezione del presente Comunicato straordinario alla SORIS con comunicazione dei nominativi del Responsabile Comunale di protezione civile e del Comandante Polizia Locale, ove non già provveduto.

Le Organizzazioni di Volontariato (OOdV) sono allertate e invitate a verificare la funzionalità e l’efficienza dei propri mezzi e ad agire, in coordinamento con il DRPC (Dirig. Locali e NOPI), riferendosi al Sindaco quale autorità comunale di protezione civile.

Restano ferme le attività di competenza degli Enti e delle Amministrazioni in indirizzo, componenti e strutture del sistema di protezione civile, anche al fine di ottimizzare l’impiego delle risorse umane e materiali per la salvaguardia della popolazione esposta; ciò come sinteticamente indicato nell’Avviso regionale di Protezione Civile per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico:attuare le FASI OPERATIVE contemplate nei propri documenti e piani di protezione civile e di emergenza in relazione ai LIVELLI di ALLERTA dichiarati e secondo quanto previsto nella Direttiva Presidenziale allegata al DPRS n. 626/GAB del 30/10/2014;

– nel caso di Avviso di condimeteo avverse, valutare idoneamente le attività da svolgere e i provvedimenti da adottare, in relazione ai rischi dovuti a forti venti, mareggiate ed altri fenomeni indicati.

Infine, si richiama integralmente la Circolare n. 1/2025 prot. 39326/S04-CFDIdro/DRPC Sicilia del 04.09.2025 recante Attività di prevenzione per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico. Si raccomanda di attuare le azioni minime di prevenzione ivi descritte, di adottare le strategie di comunicazione e di informazione alla popolazione nel caso di significativi eventi che interessino il territorio comunale, e di attivare tutte le altre necessarie misure di mitigazione dei rischi previste nei propri Piani di protezione civile per la prevenzione del rischio idrogeologico e idraulico e nei documenti regionali e nazionali.

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