Operaio licatese morto in ospedale: eseguita l’autopsia, corpo restituito a familiari
E’ stata eseguita ieri l’autopsia sul corpo di Salvatore Mugnos, l’operaio di 52 anni morto nei giorni scorsi all’ospedale di Agrigento dopo un’odissea su cui la Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta che vede una ventina di indagati. Ad eseguire l’esame autoptico il medico legale Angelo Montana dell’Università di Catania, esame che dovrà chiarire ogni […]
E’ stata eseguita ieri l’autopsia sul corpo di Salvatore Mugnos, l’operaio di 52 anni morto nei giorni scorsi all’ospedale di Agrigento dopo un’odissea su cui la Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta che vede una ventina di indagati.
Ad eseguire l’esame autoptico il medico legale Angelo Montana dell’Università di Catania, esame che dovrà chiarire ogni aspetto della vicenda scaturita da una denuncia dei familiari del licatese a seguito del decesso del proprio congiunto. Secondo gli stessi Mugnos sarebbe deceduto per una calcolosi renale. L’uomo sarebbe andato in un primo momento all’ospedale di Licata, poi, dopo essere stato dimesso una prima volta, vi ha fatto ritorno per l’aggravamento della situazione. Da qui sarebbe stato poi trasferito al San Giovanni di Dio di Agrigento dove sarebbe poi deceduto dopo poche ore.
Indagati, dicevamo, una ventina di persona tra medici e infermieri degli ospedali di Gela, Licata e Agrigento.
La salma è stata restituita ai familiari che potranno così approntare i funerali.




