Operazione Lampedusa, cocaina dalla Calabria alla Sicilia: 14 arresti, coinvolti 4 agrigentini (i nomi)

Giuseppe Castaldo

Agrigento

Operazione Lampedusa, cocaina dalla Calabria alla Sicilia: 14 arresti, coinvolti 4 agrigentini (i nomi)

Pubblicato il Nov 30, 2018
Operazione Lampedusa, cocaina dalla Calabria alla Sicilia: 14 arresti, coinvolti 4 agrigentini (i nomi)

Commercianti che diventano corrieri, ambulanti che si trasformano in pusher. Sono quattro gli agrigentini coinvolti nell’operazione antidroga “Lampedusa”, eseguita all’alba di oggi dalle Squadre Mobili di Palermo, Agrigento e Siracusa, che ha portato all’arresto di 14 persone e che  ipotizza un vasto traffico di sostanze stupefacenti che dal cuore della Calabria giungeva fino alle piazze di spaccio delle province siciliane. Le accuse, a vario titolo, sono associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

In carcere finiscono Davide Licata, 32 anni di Grotte, e  Salvatore Capraro, 29 anni di Agrigento; Calogero Vignera, 35 anni, va agli arresti domiciliari mentre per Angelo Cardella scatta l’obbligo di dimora. 

Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale antimafia di Palermo, prendono il via nel 2016 e si protrae fino al dicembre dello scorso anno: secondo gli inquirenti ci sarebbe stata una vera e propria associazione a delinquere dedita al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana reperite, tra l’altro, in territorio calabrese e destinate poi ad essere smerciate presso il mercato palermitano, agrigentino  e dell’isola di Lampedusa.

Promotori dell’associazione sarebbero Salvatore e Giuseppe Bronte, cugini palermitani di 49 e 24 anni, che si sarebbero occupati dell’acquisto dello stupefacenti dal calabrese Domenico Stilo; accanto al duo Bronte ci sarebbe stato anche Gaetano Rizzo, 31enne del rione “Villaggio Santa Rosalia”: il compito di quest’ultimo sarebbe stato quello di organizzare i viaggi e i trasporti della droga e mantenere i contatti con gli agrigentini Davide Licata e Salvatore Capraro. Quest’ultimo, da giugno a settembre 2016, avrebbe effettuato diversi viaggio tramite motonave che parte da Porto Empedocle andando a rifornire anche Lampedusa. 

Tra gli acquirenti di stupefacente sul mercato agrigentino, oltre a Davide Licata  e Salvatore Capraro, emergeva  Angelo Cardella, il quale riceveva lo stupefacente anche da Ivan La Spisa, parente di Gaetano Rizzo.

CARCERE PER:

  1. Giuseppe Bronte, 24 anni, di Palermo
  2. Salvatore Bronte, 49 anni, di Palermo
  3. Domenico Stile, 30 anni, calabrese
  4. Gaetano Rizzo, 31 anni, di Palermo
  5. Emanuele Rizzo, 33 anni di Palermo
  6. Francesco Portanova, 34 anni di Palermo
  7. Salvatore Capraro, 29 anni di Agrigento
  8. Davide Licata, 32 anni di Grotte
  9. Dante Parisi, 52 anni di Palermo 
  10. Vincenzo Terranova, 50 anni, di Palermo

ALTRE MISURE

  1. Calogero Vignera, 35 anni, agrigentino, ai domiciliari.
  2. Angelo Cardella, 46 anni, agrigentino: obbligo di dimora
  3. Ivan La Spisa, palermitano 31enne: obbligo dimora
  4. Alessandra Pepati, 32 anni di Palermo: obbligo dimora
  5. Gianluca Gambino, 22 anni di Palermo: obbligo presentazione pg

 

(in aggiornamento)

Operazione “Lampedusa”, giro di droga (anche) nell’agrigentino: arresti all’alba


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