Perde il lavoro e si ammala, azzerati debiti per 220 mila euro
La vicenda di una 55enne agrigentina che si è trovata in questa situazione dapprima a causa della perdita del lavoro da parte del marito, successivamente la situazione si è aggravata a causa dell’intervenuta malattia della signora
Ancora una volta il Tribunale di Agrigento si distingue per la tutela dei debitori meritevoli ed annulla un sovraindebitamento incolpevole pari a 220.000 euro. La ricorrente, una cinquacinquenne della provincia di Agrigento, si è trovata in questa situazione dapprima a causa della perdita del lavoro da parte del marito, successivamente la situazione si è aggravata a causa dell’intervenuta malattia della signora che non le ha più consentito di lavorare. La signora, però, ha sempre agito in buona fede adoperandosi per fare fronte alle variegate esigenze della propria famiglia ma a causa di eventi nefasti (di salute e di morte), non previsti, non prevedibili e non dipendenti dalla sua volontà, si è trovata in questa situazione di incapienza. Questa è la verità dei fatti che la dott.ssa Cristina Zicari -nella sua qualità di Gestore della Crisi nominata dall’OCC dei ODCEC di Agrigento-, ha sottoposto mediante ricorso al Giudice Giuseppe Guarino che in data 21.07.2026 ha concesso ad il beneficio dell’esdebitazione ai sensi dell’art. 283 del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII) e dichiarati inesigibili i debiti contratti dalla sovraindebitata fino alla data di presentazione del ricorso, che ammontano a ben 220.000,00 euro. La decisione è stata presa dopo aver accertato la situazione di sovraindebitamento della donna e valutato la meritevolezza della stessa.
L’esdebitazione rappresenta oggi uno strumento efficace di “fresh start” per il debitore meritevole, in linea con la normativa europea e nazionale che mira a promuovere la reintegrazione sociale ed economica del debitore, permettendo la ripresa dell’attività economica e la partecipazione attiva al mercato.
L’esdebitazione rappresenta un importante strumento di inclusione sociale, leva per la crescita, la resilienza e la tutela della dignità personale, volto a ridurre il rischio di marginalizzazione e a favorire la ripresa delle attività economiche e dei consumi. Il soggetto liberato dal peso dei propri debiti può reinserirsi nel tessuto economico e sociale tornando a consumare, investire e contribuire alla domanda interna.


