Prossima apertura Museo Civico, Miccichè: “lo lasciamo in eredità alla nuova amministrazione”
Il museo, dopo la fase di allestimento, si prepara all'apertura
Il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, interviene nel merito della prossima apertura del Museo Civico: “abbiamo aggiornato nel 2025 con uno studio esterno incaricato dagli uffici comunali, della redazione del progetto dell’allestimento museale, nel rispetto del precedente progetto e seguendo le indicazioni della dottoressa Gabriella Costantino, curatrice scientifica dell’intervento, il progetto sia definitivo che esecutivo, entrambi approvati dalla Soprintendenza ai Beni Culturali. Da gennaio 2026 si è dato corso alle procedure per l’affidamento dei lavori, sia della parte multimediale, sia di quella di arredo del museo. Il museo – aggiunge Miccichè – è stato dedicato al professor Ernesto De Miro, colui che ha curato il passaggio delle collezioni museali allo Stato nel 1970, e che ha impegnato per la ristrutturazione della sede storica del Museo parte dei fondi assegnati ad Agrigento nel 1977 per il recupero del Centro storico. Il mio ringraziamento va all’Assessore Gerlando Principato che ha fortemente creduto in questa apertura e all’ufficio dei Lavori Pubblici per aver seguito con impegno l’iter burocratico.”
Poi il sindaco, sotto il profilo tecnico, prosegue: “siamo prossimi all’apertura, è stata completata tutta la fase dell’allestimento con l’affidamento a due società della realizzazione degli arredi e assetto multimediale. Ma si è andati oltre, avviando al piano sottostante il museo, i lavori di consolidamento delle pareti dell’immobile, per lasciare in eredità la struttura integra e perfettamente agibile e funzionante. Nella considerazione che le aggiudicazioni dei lavori hanno avuto procedure lunghe nel rispetto delle normative vigenti, e che soltanto a partire da ora si potranno iniziare i lavori di allestimento, consegno con orgoglio al mio successore il compito della prestigiosa riapertura della sede storica del Museo Civico, dove sarà esposta l’importante e identitaria quadreria con opere datate dal XV al XIX secolo che raccontano la storia della città. Auspico che il lavoro continui fino alla riapertura.”

