Rifiuti sanitari ad Agrigento, l’appalto resta alla società L.V.M. di San Biagio Platani
La gara, disposta dall’ASP nel dicembre 2025, era stata impugnata dalla Ugri S.r.l. che chiedeva l’esclusione della L.V.M. contestando un presunto grave illecito professionale
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana mette la parola fine al contenzioso sull’affidamento del servizio di ritiro, trasporto e smaltimento dei rifiuti sanitari, pericolosi e a rischio infettivo, dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento.
Con la sentenza pubblicata il 4 novembre 2026, i giudici del CGA hanno respinto il ricorso presentato dalla Ugri S.r.l. di Carini, confermando l’aggiudicazione in favore della società agrigentina L.V.M. S.r.l., con sede a San Biagio Platani, e confermando la pronuncia già emessa in primo grado dal TAR Sicilia. La gara, disposta dall’ASP nel dicembre 2025, era stata impugnata dalla Ugri S.r.l. che chiedeva l’esclusione della L.V.M. contestando un presunto grave illecito professionale legato all’annullamento di una precedente procedura del 2024.
Nel respingere l’appello – condividendo in pieno le tesi difensive sostenute dagli avvocati Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza per la L.V.M. – il CGA ha chiarito che l’azienda non ha mai reso dichiarazioni false o fuorvianti. I giudici hanno specificato che un semplice rilievo formale non basta a configurare la fattispecie di grave illecito professionale, occorrendo elementi concreti capaci di compromettere l’integrità e l’affidabilità dell’operatore economico sul mercato. A carico della Ugri S.r.l. è stata inoltre disposta la condanna al pagamento delle spese legali del secondo grado di giudizio, liquidate in complessivi 8.000 euro (più accessori di legge), da dividere in parti uguali tra l’ASP di Agrigento e la L.V.M. S.r.l.





