XXV Vertice Antimafia: un premio a GrandangoloAgrigento ed al suo direttore

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Agrigento

XXV Vertice Antimafia: un premio a GrandangoloAgrigento ed al suo direttore

di Redazione
Pubblicato il Dic 1, 2018
XXV Vertice Antimafia: un premio a GrandangoloAgrigento ed al suo direttore

Il direttore di Grandangolo Agrigento premiato dal vice presidente del Csm David Ermini come “giornalista scomodo”

Si è svolto a Bagno a Ripoli alle porte di Firenze il Venticinquesimo vertice antimafia, organizzato  dalla Fondazione Antonino Caponnetto  in collaborazione con Osservatorio mediterraneo sulla criminalità organizzata e la mafia, Ordine dei giornalisti della Toscana e Fal Italia Euromedia.

Il vertice è ormai un appuntamento consolidato nel panorama della lotta alla mafia e alla criminalità, nasce nel 1999 su iniziativa di Antonino Caponnetto, Salvatore Calleri ed Ornella Esposito Rosolino.

Oggi a proseguire l’opera del grandissimo magistrato c’è Salvatore Calleri, anima della fondazione che nel corso del vertice ha lanciato il suo grido d’allarme: “La mafia non è vinta, anzi è più pericolosa di prima. E bisogna riprendere efficacemente la lotta alla criminalità organizzata”.

Giornalisti investigativi,  esponenti delle forze dell’ordine,  magistrati,  sociologi, esperti di arte, esperti di antiriciclaggio e politici hanno dibattuto sul tema: “Un morto ogni tanto, i luoghi comuni sulla mafia”, prendendo spunto dal libro di Paolo Borrometi, presente e relatore nonché destinatario di un meritato premio.

Interventi efficaci ed oltremodo apprezzati quelli dello stesso Borrometi (destinatario di un progetto omicidiario ad opera delle cosche), di Giuseppe Antoci e Paolo Chiariello di Sky.

Il premio consegnato a Paolo Chiariello

Quest’ultimo – va ricordato, ha fatto conoscere a tutto il mondo la terra dei fuochi –  ha rimarcato con amarezza come di mafia si parli ancora poco e che pochi dedicano spazi ad importanti assise come il XXV Vertice antimafia. Un intervento di grande spessore.

Nel corso del vertice,  Grandangolo Agrigento ed il suo direttore Franco Castaldo, hanno ricevuto il premio “giornalista scomodo” per la mafia che è stato consegnato dal vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura David Ermini, presente alla manifestazione ed autore di un energico intervento sul tema della lotta alla criminalità organizzata.

Tra gli altri premiati:

– Omcom-Sbirro: Gen.le Giuseppe Vadalà, Cap. Davide Colangeli e Sost. Comm. Fabrizio Giacalone;

– Omcom – Creatività: Edoardo Ceragioli;

– Libro anomalo: “Un morto ogni tanto” di Paolo Borrometi, “La mafia é buona” di Paolo Chiariello e Catello Maresca, “Caccia agli invisibili” di Carmine Gatti (idea) e Francesco Romeo.


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