Favara, Emanuele Ferraro freddato da un solo killer col volto coperto
Proseguono le indagini sull’omicidio di Emauele Ferraro, il muratore di 42 anni, ucciso due giorni fa in via Diaz a Favara. Ieri avevamo scritto di come siano state acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e del fatto che alcune persone siano state sottoposte allo Stub, l’esame che rivela la polvere da sparo […]
Proseguono le indagini sull’omicidio di Emauele Ferraro, il muratore di 42 anni, ucciso due giorni fa in via Diaz a Favara. Ieri avevamo scritto di come siano state acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e del fatto che alcune persone siano state sottoposte allo Stub, l’esame che rivela la polvere da sparo sulle mani di chi avesse sparato da poco.
E proprio le immagini, al vaglio degli investigatori, rivelerebbero la presenza di due figure di due persone all’interno della misteriosa Y10 che sarebbe vista sfrecciare a tutta velocità del luogo del delitto. Il dettaglip comunque non ha conferme ufficiali.
Il killer che ha ucciso Ferraro avrebbe agito da solo, e avrebbe agito col volto coperto sparando una serie di colpi, quattro o cinque, alcuni dei quali avrebbero attinto Ferraro alla testa, al torace e alla gamba, ma le conferme ufficiali, anche in questo caso, le daranno gli esami a cui certamente sarà sottoposto il corpo del favarese. Ha esploso i colpi da distanza ravvicinata, circa tre metri, dopo aver atteso l’uomo in via Diaz dove la vittima si era recata per dei lavori di ristrutturazione di un edificio, a quanto sembra di proprietà di un familiare.
Intanto la Squadra Mobile di Agrigento, agli ordini del comandante Giovanni Minardi, scava sulla vita dell’uomo, sposato e padre di tre figli, che ufficialmente faceva il muratore per conto di una ditta, intestata alla sorella, che ultimamente aveva vinto un appalto per le tumulazioni nel cimitero di Favara.

