Finanziamento per il sociale e acquisto di Suv e pc, è polemica ad Agrigento
Il Codacons ha presentato un esposto a Procura e Corte dei Conti
Un finanziamento di 135 mila euro destinato al comune di Agrigento per la realizzazione di attività in favore di famiglie con minori in difficoltà, utilizzato per l’acquisto di quattro autovetture Suv per il trasporto dei minori e nove notebook per favorire attività educative e ricreative degli stessi, è al centro di un’aspra polemica che nelle ultime ore è divampata nella città dei templi e non sembra placarsi. A sollevare la questione è stato il Codacons che ha presentato un esposto (tra gli altri) alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. L’associazione dei consumatori, che ha inoltre richiesto formalmente la convocazione di una seduta straordinaria del consiglio comunale, ha manifestato perplessità sulla sussistenza dell’utilità pubblica interrogandosi del perché siano stati acquistati quattro Suv piuttosto che, ad esempio, un pulmino con destinazione specifica al trasporto. La vicenda è appena cominciata e il comune di Agrigento, con l’assessore alla solidarietà sociale Marco Vullo, ha annunciato una conferenza stampa per “raccontare la verità delle cose al popolo agrigentino”. L’assessore ha dichiarato di voler “intervenire perché da uomo e da amministratore della cosa pubblica da sempre impegnato nel sociale prima del ruolo di Assessore , non posso sottrarmi nel raccontare la verità delle cose al popolo agrigentino e di cosa sono riuscito a portare a termine con l’aiuto degli uffici e di questa amministrazione in questo lasso di tempo” e di voler illustrare “ai cittadini il mio impegno da ottobre 2020 ad oggi rendicontando con atti alla mano fino all’ultima virgola le risorse spese, perché ho chiaro il concetto di moralità ed etica, quindi rassicuro gli agrigentini.”
IL FINANZIAMENTO
Il Dipartimento per le Politiche della Famiglia ha finanziato lo scorso 24 giugno la somma di € 135.617,15 al comune di Agrigento (da spendere entro il 31.12.2021) specificando con una apposita circolare del 12 luglio “che i comuni beneficiari possono anche elargire contributi economici, anche sotto forma di rimborso, di cui possono beneficiare direttamente le famiglie con figli minori che frequentano le attività organizzate dai centri estivi, dai servizi socio-educativi territoriali e dai centri con funzione educativa e ricreativa”. I soldi sono stati accreditati sul conto corrente del Comune di Agrigento il 20 luglio 2021 ma soltanto il 21 novembre – cioè quattro mesi più tardi – con Determinazione Dirigenziale n. 2694 è stato determinato di “approvare apposito avviso pubblico per l’erogazione di somme sotto forma di rimborso, per servizio di baby sitting, tasse sostenute per iscrizione agli asili nido, per attività diurne estive a carattere educativo, ludico-ricreativo e di cui possono beneficiare direttamente le famiglie con figli minori che frequentano le citate attività”. Il Comune altresì fissa al 15 dicembre – ventuno giorni l’avviso – il termine ultimo per poter fare richiesta dei contributi. A quella data sono pervenute soltanto 10 richieste per il rimborso delle spese sostenute per servizi socio educativi e baby sitting per un totale di 4.539€. Ed è qui che salta all’occhio un primo dato. In una città con un notevole disagio economico vissuto da numerose famiglie come mai soltanto dieci richieste? Probabilmente la poca pubblicità dell’avviso e il poco tempo a disposizione.
LE AUTO
Come si arriva all’acquisto delle quattro automobili e dei nove portatili? Tolti i soldi utilizzati per rimborsare le dieci famiglie che ne avevano fatto richiesta rimangono, dunque, 131.068,15€. Il Comune di Agrigento, in virtù di un protocollo d’intesa siglato coni Volontari di Strada “al fine di realizzare e condividere azioni, servizi ed interventi a favore dei cittadini e delle famiglie che vivono in condizioni di indigenza e di emarginazione” e sulla base di una nota avanzata da quest’ultima con cui si richiedeva “di voler valutare la possibilità di utilizzare nell’anno 2021 mezzi di trasporto in uso del Comune per gli spostamenti dei ragazzi per attività educative e ricreative”, interviene decidendo l’acquisto dei mezzi da utilizzare per la partecipazione dei bambini ad un evento ricreativo, per il quale è previsto uno spostamento dalla propria sede in altro centro ricreativo, di cui è sprovvisto. Dopo una ricerca sul sistema MEPA “Veicoli e Forniture per la Mobilità”, con disponibilità alla consegna “chiavi in mano” entro il 30.12.2021, vengono acquistati due Renault Kadjar Blue dCi Business e due Nissan New Qashqai Business per un totale di 120 mila euro.
I NOTEBOOK
In virtù dello stesso protocollo la restante somma – pari a 11.068,15€ – viene utilizzata per l’acquisto di nove “Notebook HP 250 G8” presso una ditta locale considerando che “l’ufficio non dispone di Pc portatili in numero idoneo all’utilizzo richiesto ai fini partecipativo-didattici dei ragazzi per l’evento ricreativo da effettuarsi entro il 31.12.2021”. Ogni singolo dispositivo elettronico acquistato, dunque, a oltre 1000 euro. Il dubbio questa volta viene sollevato in un articolo pubblicato su su BacBac.eu che pubblica il prezzo (507 euro) dello stesso prodotto in offerta presso una nota catena di negozi informatici.
LE REAZIONI
La vicenda ha provocato un polverone mediatico e tantissimi commenti sui social network. Così il vicepresidente provinciale del Codacons, Giuseppe Di Rosa: “Quattro Suv con i fondi della solidarietà sociale che potevano sicuramente servire ad altro. Adesso i Suv dateli in comodato d’uso alle associazioni. Le auto costeranno 4 mila euro l’anno al Comune da ferme e comunque vorrei capire come le utilizzerete. Chiederemo di avere un report mensile di questi mezzi per capire l’utilizzo. Chi guiderà queste macchine dato che il comune non ha neanche gli autisti?”Sul caso è intervenuto anche il deputato ex M5S, Michele Sodano: “Più di 100 mila euro di fondi statali, destinati ai minori con difficoltà, utilizzati dal Comune di Agrigento per acquistare 4 automobili di lusso e 9 computer portatili al doppio del loro prezzo di mercato. Sindaco, oltre a essere una delle più discutibili azioni da parte dell’amministrazione, a tutti gli effetti questa spesa è uno schiaffo alle fasce più deboli della città e ai tanti ragazzi che, attraverso questi fondi, avrebbero potuto avere un riscatto sociale. Non ci siamo.”

