Apertura

La strage degli operai, l’Arcivescovo Damiano: “Nessuna morte sul lavoro può lasciarci indifferenti”

Lo ha detto l'Arcivescovo di Agrigento, Alessandro Damiano, in una lettera inviata per i funerali dei quattro operai deceduti in un drammatico incidente

Pubblicato 2 ore fa

“La vita di ogni persona è sacra, e nessuna morte sul lavoro o sulle strade può lasciarci indifferenti.” Lo ha detto l’Arcivescovo di Agrigento, Alessandro Damiano, in una lettera inviata per i funerali dei quattro operai deceduti in un drammatico incidente avvenuto negli scorsi giorni lungo la strada statale 123 in territorio di Naro.

“Desidero esprimere la mia più sentita vicinanza alle famiglie di Antonio, Diego, Antonino e Gioacchino, condividendo con voi il dolore per questa perdita improvvisa. Di fronte a una morte così inattesa e tragica, le parole sembrano insufficienti e il cuore fatica a trovare risposte, per questo ci stringiamo a voi famiglie con l’affetto e soprattutto la preghiera, perché nessuno si senta solo in questo momento di profonda sofferenza. Proprio quando la morte sembra pronunciare la sua parola più dura, la fede ci invita ad alzare lo sguardo e la Parola di Dio ci apre a un orizzonte di speranza: nel libro dell’Apocalisse, Giovanni contempla la Gerusalemme nuova e ascolta questa promessa: «Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarà più la morte né lutto né lamento né affanno» (Ap 21,4). Giovanni non ci dice che la morte non ferisca, ma proclama che essa non avrà l’ultima parola. Non ci invita a dimenticare chi abbiamo amato, ma ci apre alla speranza di un incontro nel quale ogni separazione sarà vinta e ogni ferita sarà finalmente sanata. Non è una promessa che cancella le lacrime di oggi, ma la certezza che nessuna lacrima è perduta davanti a Dio e che nessuna morte può sconfiggere il suo amore. La Pasqua di Cristo illumina anche questo momento di profondo dolore, perché diventa attesa di un passaggio alla vita nuova. Il Crocifisso risorto ci insegna che la croce, pur attraversando il dolore e il distacco, si apre alla speranza della risurrezione. La loro tragica morte interpella anche le nostre coscienze: la vita di ogni persona è sacra, e nessuna morte sul lavoro o sulle strade può lasciarci indifferenti. Alle famiglie, il mio abbraccio paterno e la preghiera della Chiesa. Il Signore vi sostenga quando il dolore sembrerà insopportabile e vi doni, anche nel buio di questa prova, la speranza della Pasqua.”

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grandangolo Settimanale N. 37/2026 · Edizione digitale
Ultima uscita
Vai all'edicola digitale ↗
N. 37/2026
Pagina 1 di 68
Hai già acquistato questo numero? Inserisci il codice di accesso:
banner italpress istituzionale banner italpress tv