Agrigento

L’aeroporto di Agrigento nel Piano nazionale come infrastruttura da sviluppare entro il 2035

Esulta il deputato nazionale Lillo Pisano: “Le dichiarazioni di Salvini rappresentano un passaggio storico per Agrigento”

Pubblicato 2 ore fa

L’aeroporto di Agrigento entra nel Piano Nazionale degli aeroporti come infrastruttura da sviluppare entro il 2035. Lo ha annunciato oggi il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, a margine della presentazione della nuova stazione Av di Frosinone. “Oggi abbiamo presentato davanti a sindacati, enti locali, aeroporti e compagnie aeree il Piano nazionale degli aeroporti che è figlio di due ani e mezzo di ascolto dei territori dice Salvini – Rispetto al passato non abbiamo fatto una fotografia dei 41 scali attuali ma disegnato 13 reti territoriali strategiche fino al 2035 quando passeremo dai 230 milioni di passeggeri attuali a 300. Nel piano c’è la quarta pista di Fiumicino, tanto per fare un esempio, ma anche lo sviluppo di altre infrastrutture più territoriali come l’aeroporto di Agrigento”. 

Esulta il deputato nazionale agrigentino, Lillo Pisano: “Le dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini rappresentano un passaggio storico per Agrigento e per tutta la Sicilia centro-meridionale. L’inserimento dello scalo di Agrigento nel Piano nazionale degli aeroporti come infrastruttura strategica da sviluppare entro il 2035 è il riconoscimento di una battaglia politica e istituzionale che porto avanti da anni”. Lo dice il deputato di Fratelli d’Italia Calogero Pisano, promotore dell’articolo 8-bis inserito nel decreto Legge Sud che prevede la realizzazione dell’aeroporto di Agrigento.  “Quando ho presentato questo intervento normativo – spiega Pisano – molti ritenevano impossibile immaginare Agrigento all’interno della strategia infrastrutturale nazionale. Oggi, invece, le parole del ministro Salvini confermano che il lavoro svolto in Parlamento ha aperto una prospettiva concreta. Da agrigentino provo una forte emozione nel vedere riconosciuto il diritto della mia terra ad avere infrastrutture moderne, collegamenti adeguati e una prospettiva reale di sviluppo. Sapere di avere contribuito a questo percorso rappresenta motivo di orgoglio e di responsabilità verso la mia gente”.  Un unico imperativo per Pisano: “Bisogna accelerare il percorso tecnico, economico e progettuale affinché questo importante riconoscimento si traduca in fatti concreti”.

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