Agrigento

Lavoratori in nero e irregolarità in panifici e cantieri: sanzioni per migliaia di euro nell’agrigentino

Tra il 10 e il 19 febbraio 2026, gli ispettori sono stati impegnati in una serie di verifiche nei settori dei panifici e dell’edilizia nei comuni di Raffadali, Licata, Sciacca e Agrigento

Pubblicato 1 ora fa

Prosegue l’attività di controllo del Contingente ispettivo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro nella provincia di Agrigento. Tra il 10 e il 19 febbraio 2026, gli ispettori sono stati impegnati in una serie di verifiche nei settori dei panifici e dell’edilizia nei comuni di Raffadali, Licata, Sciacca e Agrigento. Il bilancio complessivo parla di dieci lavoratori in nero e numerose irregolarità in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Il 10 febbraio, a Raffadali, all’interno di un cantiere edile sono stati individuati due lavoratori completamente in nero, su due presenti. Nei confronti del committente sono state contestate diverse violazioni legate alla mancata tutela della sicurezza e alla carenza di adempimenti obbligatori. Le ammende ammontano a 5.061,74 euro. A queste si aggiungerà la maxi sanzione per lavoro nero, pari a 3.900.

Il 13 febbraio, a Licata, durante un controllo congiunto con un funzionario Inail in un panificio, sono stati scoperti due lavoratori in nero su sette presenti. È scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale per il superamento della soglia del 10% di lavoro nero. Contestate anche irregolarità in materia di sicurezza e informazione ai lavoratori, per ammende pari a 5.125,82 euro. Anche in questo caso verrà applicata la maxi sanzione per lavoro nero di  3.900 euro.

Il 18 febbraio, a Sciacca, in un cantiere con cinque operai sono state accertate violazioni relative alla sicurezza dell’area di scavo e alla mancanza di adeguate protezioni e segnalazioni. Le ammende elevate ammontano a 1.708,61 euro.

Il 19 febbraio, ad Agrigento, gli ispettori, nuovamente in collaborazione con l’Inail, hanno controllato un cantiere in cui operavano due ditte, per un totale di nove lavoratori. Una delle imprese impiegava sei lavoratori in nero su otto presenti. Disposta la sospensione dell’attività con un provvedimento da 5.000 euro. Le ulteriori violazioni in materia di sicurezza hanno comportato ammende per 5.837,74 euro. Per il lavoro nero sarà contestata una maxi sanzione pari a 11.700 euro. Nei confronti della seconda ditta operante nello stesso cantiere sono state accertate ulteriori irregolarità relative alla tutela e formazione di un lavoratore, con ammende per 3.274,83 euro.

L’operazione conferma l’intensificazione dei controlli sul territorio provinciale, con particolare attenzione ai comparti maggiormente esposti al rischio di irregolarità contrattuali e violazioni delle norme a tutela della sicurezza dei lavoratori.

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